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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 17, 2017

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(21.08.11) 25 Aprile, 1° Maggio e 2 Giugno: ordine del giorno Prc a Seriate

Contro la volontà di “spostare alla prima domenica successiva le uniche festività civili (25 Aprile, 1° Maggio e 2 Giugno)“, secondo quanto contenuto nelle disposizioni del governo in merito alla manovra economica, il capogruppo consiliare Prc, compagno Morgan Cortinovis, ha presentato un ordine del giorno perchè sia discusso e votato nel Consiglio comunale della Città di Seriate..

Il documento chiede che il Presidente della Repubblica “tuteli le feste civili che valorizano il senso della Nazione e l’irrinunciabilità della libertà”. E chiede “al Governo e al Parlamento di cancellare dal provvedimenbto economico le disposizioni riguardanti la sopressione e lo ‘scioglimento’ delle festività civili nella prima domenica utile”.

Di seguito il testo integrale del documento di Cortinovis, che può servire come traccia per presentare analoghi ordini del giorno in tutti i consigli comunali e nel consiglio provinciale.

 

Al Presidente del Consiglio Comunale della Città di Seriate

ORDINE DEL GIORNO: “DISPOSIZIONI DEL GOVERNO IN MERITO ALLE FESTIVITA’ LAICHE CONTENUTE NELLA MANOVRA ECONOMICA”

PREMESSO CHE:

Nella manovra economica operata dal governo Berlusconi sono presenti disposizioni che non hanno nessuna attinenza con la risposta alla crisi economica e finanziaria, ma molto hanno a che vedere sulla tenuta democratica e civile della Repubblica Italiana;

in particolare si sottolinea la volontà di spostare alla prima domenica successiva le uniche festività civili (25 Aprile, 1° Maggio e 2 Giugno) con la sopravvivenza delle sole festività della religione cattolica in forza del Concordato tra Stato e Chiesa.

SI RICORDA CHE:

La festa del 1° Maggio venne proibita e soppressa dal regime fascista con conseguente persecuzione degli attivisti sindacali e dei lavoratori che non rinunciavano a festeggiarlo. Si festeggia in tutto il mondo e vuole significare l’enorme contributo dato dai lavoratori allo sviluppo economico, sociale e culturale dell’umanità, nonché alla tutela della dignità del lavoro. Il lavoro per la nostra Costituzione è un valore fondante della Repubblica;

La festa del 25 Aprile è il giorno della Liberazione dal nazifascismo e dal ventennio della dittatura. Rappresenta il giorno più caro della Repubblica perché ricorda i caduti per la libertà, l’orrore della guerra, la memoria degli eccidi e dello sterminio, nonché il valore fondante del patto democratico che ha consentito la costruzione di una delle Costituzioni più avanzate al mondo;

La festa del 2 Giugno è la festa della Repubblica, in cui si ricorda la libera scelta con cui il popolo italiano decise di porre fine alla monarchia dei Savoia, pesantemente complice della dittatura fascista.

VISTO CHE

Non corrisponde al vero quanto affermato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia in sede di presentazione alla stampa della manovra economica, ovvero che negli altri paesi democratici le festività civili sono accorpate o disciolte nella prima domenica utile (il 14 Luglio in Francia e il 4 Luglio negli Usa – per fare solo due esempi – sono festività solenni, sacre e come tali intoccabili per quei popoli);

Secondo dati Ocse del 2010 gli italiani dedicano al lavoro 1.778 ore all’anno, esattamente come negli Usa (1.778), ma più dei giapponesi (1.773), australiani (1.686), spagnoli (1.663), britannici (1.647), belgi (1.551), tedeschi (1.419), olandesi (1.337). Appare insensato l’aumento delle ore di lavoro a chi il lavoro ce l’ha già, ma che semmai andrebbe ripartito in modo più razionale ed equo con chi lo ha perso o non ce l’ha mai avuto;

L’abolizione delle festività civili avrebbe inoltre un impatto pesantemente negativo sul comparto turistico e ricettivo, in questo caso aggravando la crisi economica e non certo contribuendo a superarla;

La ricchezza di un Paese non la si misura soltanto in termini di Pil o di denaro, ma anche dal tempo che i lavoratori hanno da dedicare ai propri affetti e alle cure della famiglia. La logica che ispira anche questa parte della manovra economica appare punitiva verso il mondo del lavoro e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

TUTTO QUESTO CONSIDERATO

IL CONSIGLIO COMUNALE DELLA CITTA’ DI SERIATE

Si appella al Presidente della Repubblica in quanto custode dei valori costituzionali, affinché tuteli le feste civili che valorizzano il senso della Nazionale e l’irrinunciabilità della libertà;

Chiede al Governo e al Parlamento di cancellare dal provvedimento economico le disposizioni riguardanti la soppressione o lo “scioglimento” delle festività civili nella prima domenica utile;

Delibera di inviare il presente ordine del giorno al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti della Camera e del Senato e ai Capigruppo dei gruppi parlamentari di entrambi i rami del Parlamento.

Seriate, 20.08.2011

Consigliere comunale Morgan Cortinovis

Gruppo consiliare “Partito della Rifondazione Comunista”

 

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