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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 25, 2017

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(22.03.11). Seriate. Rifondazione /Fds: ordine del giorno contro la guerra per il Consiglio comunale

Un ordine del giorno contro la guerra in Libia è stato presentato al Consiglio comunale della Città di Seriate dal compagno Morgan Cortinovis, consigliere del gruppo Rifondazione Comunista.

Di seguito il testo.

Al Presidente del Consiglio Comunale della Città di Seriate

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO:  INTERVENTO MILITARE CONTRO LO STATO LIBICO

PREMESSO CHE

La delicata situazione politica in Libia ha trovato in questi giorni un tragico sbocco: la soluzione militare. Tale iniziativa militare contro Gheddafi è stata assunta in fretta da un gruppo di Paesi che hanno fatto addirittura a gara per stabilire chi bombardava per primo, che non hanno nemmeno una strategia comune, che non hanno un chiaro comando unificato, ma solo una forma di coordinamento. Tale coalizione internazionale deve già rispondere alla pesante accusa di essere andata oltre il mandato ricevuto.

VISTO CHE:

Da tempo si doveva intervenire con altri mezzi, che non sono certamente quelli militari, per difendere i diritti umani in Libia. Al contrario l’atteggiamento del Governo Italiano e della Comunità Internazionale oscillava tra l’inerzia e la complicità con Gheddafi. E ancora oggi, mentre si interviene in Libia, non si dice e non si fa nulla per fermare la repressione delle manifestazioni in Baharein, nello Yemen, negli altri Paesi del Golfo.

STABILITO CHE:

L’Italia ha un solo grande interesse e una sola grande missione da compiere: fermare l’escalation della violenza, togliere rapidamente la parola alle armi e ridare la parola alla politica, promuovendo il negoziato politico a tutti i livelli per trovare una soluzione pacifica e sostenibile. L’Italia deve diventare il crocevia dell’impegno europeo e internazionale per la pace e la sicurezza umana nel Mediterraneo. Per questo l’Italia deve uscire da questa tragica avventura. Per questo deve assolutamente cambiare strada subito.

VALUTATO CHE:

La storia ci ha insegnato che la guerra non è mai una soluzione. La guerra non è uno strumento utilizzabile per difendere i diritti umani. La guerra non è in grado di risolvere i problemi ma finisce per moltiplicarli e aggravarli.

CONSIDERATO CHE

La nostra Carta Costituzionale rifiuta categoricamente ogni intervento militare per risolvere i conflitti internazionali, come chiaramente esplicato nell’Articolo 11 “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

DI FRONTE A TUTTO CIO’ IL CONSIGLIO COMUNALE DELLA CITTA’ DI SERIATE

- Condanna fermamente il ricorso alla soluzione militare, denunciando l’ennesima violazione da parte del Governo Italiano dell’Art. 11 della Costituzione;

- Condanna altresì l’ipocrisia di spacciare, ancora una volta, per missione umanitaria un’operazione bellica palesemente finalizzata al controllo imperialista della risorse energetiche e strategiche;

- Esorta il Governo Italiano a ritirare la propria adesione all’intervento, facendosi invece promotore di un cessate il fuoco immediato e incondizionato, dell’apertura di canali umanitari per soccorrere la popolazione libica, dell’istituzione di una commissione internazionale composta da Paesi interessati davvero a trattare con le parti in conflitto per una soluzione pacifica, fuori dalle logiche di spartizione neocoloniali.

Seriate, 22.03.2011

MORGAN CORTINOVIS – Gruppo consiliare Partito della Rifondazione Comunista/ Sinistra Europea della Città di Seriate

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