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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 16, 2017

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BERGAMO, 13-14 GENNAIO 2011. FNSI: CONGRESSO NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA.

I SALUTI DI EZIO LOCATELLI, DIREZIONE NAZIONALE PRC-FDS

“Il mio è un ringraziamento per l’invito che ci è stato rivolto e un saluto che tengo a fare non solo a nome di Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, di Paolo Ferrero e di Rosa Rinaldi (responsabile nazionale comunicazione Prc-Fds), ma anche in qualità di collega giornalista portato a sentire e a condividere una serie di riflessioni e problematiche che qui si stanno discutendo.

Faccio cenno a due punti in particolare. Il primo è quello che riguarda la qualità e la libertà del nostro sistema di informazione, sistema che vive per tutta una serie di ragioni –  processi di concentrazione editoriale, concentrazione di risorse economiche e pubbliche, tagli previsti nel decreto mille proroghe alla editoria fuori mercato – un momento di grave patologia nonché di grave limitazione della possibilità di uno sviluppo dell’informazione su basi democratiche.

Trovo paradossale che alcune massime cariche governative e istituzionali, intervenute in questa stessa sede, abbiamo parlato e straparlato di libertà di stampa senza nulla dire sul fatto che il nostro Paese si trovi in fondo ad una classifica internazionale per quanto riguarda la libertà di stampa, al 72° posto per la precisione, dopo Paesi come il Capo Verde, il Ghana o la Corea del Sud. A fronte di questa situazione più che stupirsi c’è da indignarsi e questo lo dico anche alla faccia di quei grandi editori che per bocca del loro presidente  - cito testualmente – “non riscontrano in Italia un problema di limite di informazione”.

Secondo punto che voglio evidenziare è quello di una tenuta democratica  dell’informazione che sempre più ha a che fare con il quadro di tutele e di riconoscimento delle condizioni di lavoro per migliaia di colleghi giornalisti, quadro oggi in caduta libera al pari dei diritti per l’insieme del mondo del lavoro. La Fiat insegna!

Condivido quando si dice che non è vero che debbano essere sempre i lavoratori a dovere pagare. Rosa Rinaldi, nella precedente legislatura – allora in qualità di sottosegretaria al lavoro – ai tempi del braccio di ferro tra  editori e giornalisti per il rinnovo del contratto nazionale, aveva avanzato la proposta di fare ricorso ad una norma per togliere incentivi e finanziamenti agli editori inadempienti per quanto riguarda il rinnovo del contratto.

Oggi il quadro politico è quello che è. Ma quello che vogliamo dirvi – e chiudo – sentiteci accanto a voi in molte delle vostre battaglie per i diritti, il lavoro, la lotta alla precarietà dilagante senza le quali diventa davvero difficile pensare di uscire dalla crisi drammatica dell’informazione con una idea dell’informazione libera, plurale e di qualità”

Bergamo 13 gennaio 2011

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