(19.07.14) Materiali dall’Assemblea nazionale L’Altra Europa con Tsipras – Roma 19 luglio 2014

Cfr. in Youtube.com

 

https://www.youtube.com/playlist?list=PLnZfFw4qyshM218GbHBL1Z4WjAEytxkUh


(18-27.07.14) Castro. Festa in Rosso 2014 – Sebino-Vallecamonica


(26.07.14) Paolo Ferrero: “Servono le elezioni anticipate”

RIFORME – FERRERO (PRC): CONTRO IL GOLPE BIANCO TENTATO DA UN PREMIER NON ELETTO E GARANTITO DA UN PRESIDENTE RIELETTO SOTTO IL RICATTO DEGLI SPECULATORI, SERVONO LE ELEZIONI ANTICIPATE

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, ha dichiarato:

“Contro il golpe bianco che Renzi – coperto da presidente della Repubblica Napolitano – sta cercando di portare a termine, servono le elezioni anticipate: bisogna ridare la parola al popolo. Renzi, come un Marchionne qualsiasi, brandisce le elezioni anticipate come fosse un padrone che licenzia i propri dipendenti: una vergogna per Renzi e una situazione di grande imbarazzo per i deputati vengono trattati come servi.

Un grumo di parlamentari eletti con una legge elettorale dichiarata incostituzionale dalla Corte, un sindaco che è diventato presidente del consiglio grazie ad un complotto di palazzo ed un presidente della repubblica rieletto sotto il ricatto dei mercati internazionali vogliono stravolgere la Costituzione: non è accettabile.

Di fronte a questa situazione che in qualsiasi paese civile sarebbe ritenuta intollerabile è necessario ridare la parola al popolo: andare immediatamente alle elezioni anticipate.”


“Dote scuola”. Sportelli sociali: Class Action per risarcire gli studenti della scuola pubblica

“DOTE SCUOLA” REGIONE LOMBARDIA. CE L’ABBIAMO FATTA! E ORA SI PUO’ CHIEDERE IL RISARCIMENTO

* Le famiglie degli studenti della scuola pubblica che hanno ottenuto la “dote scuola” 2013/14 (“sostegno al reddito”) possono richiedere un risarcimento con una integrazione da 340 a 670 euro.

È infatti partita la prima class action contro il discriminatorio sistema di finanziamento pubblico della scuola privata che vige in Lombardia.
Concretamente possono parteciparvi tutti i genitori di studenti delle scuole pubbliche che nell’anno scolastico 2013/2014 siano stati beneficiari della “dote scuola” denominata “sostegno al reddito”. Infatti, secondo la recente sentenza del Tar della Lombardia, questi genitori sono stati discriminati e hanno ricevuto un contributo economico troppo basso.
Ma andiamo con ordine. Il 2 aprile scorso la Terza sezione del Tar della Lombardia ha emesso la sentenza in merito a un ricorso di due genitori di studenti della scuola pubblica.
La sentenza non mette in discussione il finanziamento pubblico della scuola privata in sé, ma punta l’indice contro quella che è la vera stortura del “buono scuola” lombardo, cioè la discriminazione ai danni degli studenti della scuola pubblica. In questo senso questa sentenza si configura però come una prima crepa nel sistema voluto da Formigoni e ora proseguito da Maroni.
In particolare, il Tar interviene sull‘”integrazione al reddito”, che prevede un sostengo economico supplementare per le famiglie meno abbienti delle private (anche se la maggioranza dei beneficiari del buono per le private poi non ne ha affatto bisogno!).
Infatti, la logica discriminatoria del buono scuola è talmente arrogante da spingersi fino a stabilire che, a parità di fascia ISEE (il riccometroutilizzato normalmente dalle pubbliche amministrazioni), il sostegno economico alle famiglie meno abbienti sia differenziato in base alla tipologia di scuola: una “integrazione al reddito” tra 400 e 950 euro, nel caso della scuola privata, e un “sostegno al reddito” tra 60 e 290 euro, nel caso della scuola pubblica.
Ebbene, poiché il Tar “ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa”, la class action, promossa dall’Associazione NonUnoDiMeno, con il sostegno della Flc-Cgil, consiste proprio nel richiedere a Regione Lombardia il pagamento della differenza dovuta.
Se quindi siete genitori con figli iscritti alla scuola primaria o secondaria statale che abbiano ottenuto il contributo per il “sostegno al reddito” per l’anno scolastico 2013/2014, allora potete nei prossimi mesi fare richiesta alla Regione dell’integrazione (da 340 a 670 euro), avvalendovi degli appositi sportelli messi a disposizione dai promotori della class action.

* Ci si può rivolgere agli Sportelli Sociali Autogestiti:

Zona Bergamo. C/o sede Rifondazione Comunista a Bergamo, via Borgo Palazzo 84/g, tutti i mercoledi dalle ore 17.00 – 19.00 (a partire da mercoledi 23 luglio 2014). Per altre info: 329.0431217 (olmo)

Zona Valcavallina. C/o sede Rifondazione Comunista, Borgo di Terzo, via Rivolta 1, scalinata davanti alla farmacia, tutti i martedì ore 19.00 – 20.30 (prossimo incontro: martedì 22 luglio 2014). Per altre info: alternainsieme@yahoo.it oppure tel. 338.9759975 (maurizio)

Zona Treviglio. C/o sede Unione Inquilini e Rifondazione Comunista, Treviglio, via Zenale 1, entrare nel cortile e salire al primo piano, tutti i giovedì ore 10.00 – 12.00. Per altre info: 33453191717 (samira)

* Locandina (a cura Giovani Comunisti Bg): qui


(19.07.2014) BERGAMO. UN SUCCESSO LA MANIFESTAZIONE PER LA PALESTINA

 

Più di 300 persone per la manifestazione in solidarietà al popolo di Palestina: “Stop al genocidio”, “Free Palestine, stop apartheid”

Articolo dal sito www.bergamonews.it

“E’ ora di dire basta al genocidio dei palestinesi. Perché quello del Medio Oriente non è una guerra ma un vero e proprio genocidio”. Più di 300 persone si sono date appuntamento alle 14 nel piazzale della stazione, radunate da un gruppo di ragazzi arabi residenti a Bergamo per dire ”stop al massacro di civili in Palestina”.

L’iniziativa, spalleggiata anche dal Partito di Alternativa Comunista e da Rifondazione Comunista, è stata un vero successo e ha colorato di nero-verde-bianco-rosso le vie centrali della città, quelle che da piazza Marconi portano a piazza Matteotti.

Uniti al grido “Israele assassino” i manifestanti dalle 15 hanno sfilato pacificamente fino all’entrata del Comune di Bergamo, dove hanno urlato gli ultimi slogan di dissenso nei confronti del conflitto in atto in quersti giorni in Medio Oriente: “I media – hanno protestato al microfono gli organizzatori dell’evento – non stanno mostrando al mondo il vero volto di questo genocidio, è una vergogna. Ai nostri fratelli palestinesi vogliamo portare tutta la nostra solidarietà con questa manifestazione, invitandoli a non mollare in questo momento di estrema difficoltà. Israele non vincerà, free Palestina”.


(18.07.14) Tsipras a piazza Farnese: “Ci vuole una risposta forte della sinistra”

Piazza Farnese, 18 luglio.  L’appuntamento è con gli europarlamentari della lista Tsipras: Spinelli, Forenza e Maltese. Ma l’attesa è tutta per Tsipras. Alexis, l’uomo della frontiera-austerità della sinistra europea. È grazie a lui che si sono accese nuovamente le speranze di una sinistra italiana frammentata, delusa, dispersa, distratta e che, nel suo nome, ha provato a ricomporsi, ricompattarsi, lavorare insieme con i compagni di Sel. È stata l’ultima speranza del riconoscimento quella che ha spinto tanti compagni a raccogliere le firme necessarie per presentare la lista.

Il “quorum” l’abbiamo raggiunto. Ora bisogna raggiungere il cuore. Con i fatti della scissione di Sel la lista é ancora in grado di crescere e di lavorare per radicarsi in Italia? Ci rassicurano e ci infondono coraggio e quella speranza che a volte é al lumicino, Barbara, Curzio ed Eleonora. Ma chi restituisce il sorriso, che è a mezz’asta in Rifondazione, é Alexis. Arriva in Piazza Farnese e sono ormai le 19. Sale sul palco fiero, giovane, sorridente. Ci crede così tanto che lo trasmette immediatamente alla piazza ed é tutto uno scrosciare di applausi ad ogni suo dire. Eh sì che parla nella lingua musicale degli antichi padri e non gli esce neanche un italianissimo “ciao”, ma c’é l’interprete bravissimo a tradurre in simultanea. E parla a braccio per una buona mezz’ora. Lo interrompono solo gli applausi.

Il discorso di Tsipras
«Abbiamo vinto una battaglia, non abbiamo vinto la guerra. Ci sono ancora molte battaglie importanti da combattere.Vogliono diminuire i diritti sociali, i diritti del lavoro. Questo é il progetto dell’oligarchia. Amici e amiche il successo dell’altra Europa é un impegno costante verso il popolo italiano e verso tutti i popoli del sud. Lottare per il rovesciamento dell’austerità e del memorandum. È un impegno equo e sostenibile da parte dell’Europa per un vero new deal europeo, perché l’Europa non sia più nella stagnazione. Perché si apra la possibilità di nuovi posti di lavoro ben pagati e fissi. La nuova commissione a Bruxelles continuerà a perseguire la politica distruttiva della commissione Barroso che non era al servizio dell’Europa e dei suoi cittadini, ma del dogma neoliberista della signora Merkel.

Questo establishment europeo ci fa vergognare per l’Europa di oggi
E la signora Merkel oggi ha detto che riconosce il diritto di Israele e si trova al suo fianco, hanno il diritto di uccidere nei territori palestinesi persone inermi, disarmate e bambini. L’Europa dell’Umanesimo, quella cultura delle grandi lotte non può entrare nel corpetto reazionario nel quale alcuni la vogliono stringere e fare entrare per forza. Oggi dobbiamo dire che siamo tutti Palestinesi se vogliamo essere Europei. Non possiamo non reagire quando vengono uccisi dei bambini nello stesso mare che bagna le nostre coste. Compagni e compagne, il nostro impegno é quello di mettere nel margine l’emarginazione e di riunire l’Europa che è stata divisa dal neoliberismo. Guardiamo con senso di responsabilità il risultato positivo del maggio scorso. Sappiamo che la povertà, l’emarginazione e la disoccupazione sono qui, però dopo le elezioni europee possiamo guardare al futuro con maggiore ottimismo. D’ora in poi la nostra principale priorità deve essere l’unità delle nostre forze.

Non esiste un domani senza l’unità delle forze della sinistra
S’inganna chi pensa di poter avere un futuro politico glorioso, senza coloro che ha avuto al suo fianco in questi mesi dell’esperienza dell’altra Europa. Aumentiamo quindi i nostri sforzi, aumentando i contatti con la società in ogni luogo di lavoro, in ogni zona delle nostre città. È questa la sfida. Dobbiamo riprendere i contatti con i giovani, con le donne, con i disoccupati e riacquisire la fiducia del popolo della sinistra che in questo periodo ha cercato di riempire la nostra assenza con altre scelte. Specialmente adesso che le maschere sono state gettate e che Grillo in un giorno, senza quasi che si avesse il tempo di capirlo ha deciso di essere l’alleato di Farage, della destra inglese, dimostrando che é più a destra della destra. Specialmente adesso ci vuole una sinistra forte, perché il governo Renzi mostra di voler diminuire gli spazi democratici, di voler cambiare la Costituzione.

Adesso ci vuole una risposta forte della sinistra.
Dobbiamo dimostrare che la sinistra delle grandi lotte italiane, la sinistra di Togliatti, di Berlinguer é tornata perché vuole rimanere sulla scena politica. Cittadini di Roma, qui come anche ad Atene, dobbiamo aumentare gli sforzi per bloccare il fenomeno della rinascita del fascismo. Perché ad Atene e a Roma la xenofobia e il razzismo non possano alzare la testa e perché ad Atene e a Roma organizzazioni di estrema destra come Casapound e Alba dorata non possano organizzare manifestazioni. Dobbiamo convincere le persone che non hanno lavoro e che vivono ai margini che la causa dei loro problemi non sono gli stranieri, gli immigrati, ma le politiche di austerità. Sostenere i beni comuni, sostenere il popolo, sostenere chi rischia di perdere la casa a causa dei banchieri, questo secondo noi é il compito della sinistra in questi giorni difficile della crisi. So che in questi anni della crisi sentite continuamente dire che l’Italia non deve diventare come la Grecia, ma vi voglio dire che la Grecia e l’Italia hanno tantissimi elementi in comune. Molte famiglie in Italia come in Grecia vivono sotto il livello di povertà.

Ricchi sempre più ricchi
Alcuni insistono che dobbiamo imparare bene la lezione. Dobbiamo mettere in atto la politica barbara dell’austerità, mentre sta aumentando la povertà e i poveri diventano sempre più poveri e i ricchi continuano a diventare sempre più ricchi. Dobbiamo dire che tutto questo non può continuare, dobbiamo unire le nostre voci e le nostre forze insieme a quelle di milioni di persone, perché tutto questo non lo sopporta la democrazia, non lo tollera la sinistra.

Una sinistra egemonica e radicale
Dobbiamo costruire una nuova sinistra egemonica radicale la quale non sappia solo rinunciare, ma anche vincere e costruire. Perchè noi non ci perdiamo nel cedere concessioni al blocco di potere maggioritario, ma creiamo una nuova maggioranza totale e la trasformiamo in blocco storico come lo ha concepito e analizzato Gramsci. Amici e amiche, compagni e compagne I mesi a venire sono difficili. Di fronte a noi abbiamo le forze dell’establishment che cambiano sempre per rimanere sempre le stesse,ma noi siamo la nuova forza che fa nascere la speranza nel popolo dell’Europa. Vi ringrazio molto per fare fatto a me e a Syriza l’onore di fare insieme questa lotta, continueremo a farla e state certi vinceremo».

È tutto chiaro, tutto esaltante ciò che dice Alexis e chi era in piazza ha provato l’ebbrezza di sentirsi più Italiano, più coraggioso, più Europeo, più compagno. Comunque non si é sentito solo nel credere che un’altra società è possibile, come è possibile un’altra Europa, quella di Tsipras .


(18-19.07.14) Roma. Comizio con A. Tsipras e assemblea nazionale “L’Altra Europa”


(19.07.14) Bergamo. Continua la mobilitazione per la Palestina

Basta bombe, basta morti, basta occupazione. Palestina libera

Il prossimo appuntamento per la mobilitazione a fianco della Palestina sotto attacco è

sabato 19 luglio, Bergamo

MANIFESTAZIONE

Concentramento dalle ore 14.00 nella piazza della stazione (Piazza Marconi)

La manifestazione è promossa dai giovani della comunità araba di Bergamo.


(15-24.08.2014) TORRE BOLDONE (bg). FESTA in ROSSO di LIBERAZIONE

 


(14.07.14) BERGAMO. PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA SOTTO ATTACCO

* Lunedì 14 luglio, dalle ore 18.oo, PRESIDIO in Piazza Vittorio Veneto a Bergamo

FERMIAMO IL MASSACRO. BASTA OCCUPAZIONE. VITA, TERRA E LIBERTA’ PER IL POPOLO PALESTINESE.

In questi giorni sta proseguendo l’escalation militare israeliana come rappresaglia contro
il popolo palestinese, con decine e decine di morti, centinaia
di feriti, bombardamenti indiscriminati, case distrutte.
Non possiamo assistere passivamente a questo orrore insensato; chiediamo che cessi immediatamente ogni azione militare.
Chiediamo che il governo italiano interrompa il suo silenzio complice, condanni l’ennesima violazione dei diritti umani da parte del governo israeliano e si assuma le responsabilità di lavorare per un vero processo di pace.
Una pace che non può prescindere dal pieno riconoscimento dei diritti del popolo palestinese – alla terra, alla vita e alla libertà – e dalla fine dell’occupazione e dell’assedio di Gaza e Cisgiordania.

INVITIAMO PERTANTO AL PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA SOTTO ATTACCO, LUNEDI’ 14 LUGLIO, DALLE ORE 18.oo, in PIAZZA VITTORIO VENETO A BERGAMO. (Bergamo, 11 luglio 2014, Laura Tonoli per “L’Altra Europa con Tsipras – Bergamo”, bergamolistatsipras@yahoo.it)

(15.07.14) ALCUNE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE: QUI


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