(15.09.14) Rifondazione Comunista. Volantino pubblico impiego


Rifondazione Comunista – Lombardia. Programma di formazione politica

Care compagne, cari compagni

Siamo contenti di comunicarvi che dopo l’estate saremo in grado di far partire un progetto formativo, una vera e propria “ scuola quadri” del Partito a livello regionale, che si pone l’obiettivo ambizioso di rafforzare le strumentazione teorico culturale, la cosiddetta “cassetta degli attrezzi” delle compagne e dei compagni.

L’obiettivo ch ci proponiamo è di contribuire alla formazione di quadri dirigenti che uniscano a una lettura marxista dei processi economici e sociali del capitalismo al tempo della globalizzazione neoliberista, uno sguardo arricchito dalle elaborazioni e dalle pratiche dei nuovi movimenti, tra cui in particolare quelli femminista, ambientalista e per i beni comuni.

Pensiamo a questa proposta, realizzata in collaborazione con il compagno Dino Greco, come una parte importante del rilancio del nostro Partito nel solco di quella rifondazione comunista che può fecondare positivamente il nuovo soggetto unitario della sinistra che vogliamo costruire e che indichiamo, anche, come terreno e laboratorio per una nuova unità dei comunisti.

Invitiamo quindi tutti a considerare la partecipazione ai corsi di formazione delle compagne e dei compagni come un investimento sulla crescita e sul futuro del Partito nel momento in cui il successo della lista Tsipras apre nuove prospettive, ma richiede anche un salto di qualità e nuove competenze.

Il progetto si articolerà secondo due modalità e scansioni temporali diverse, con l’obiettivo di rispondere alle diverse disponibilità di tempo di ognuno:

  1. un corso stanziale composto da sei seminari, per la durata complessiva di sei giorni, che si terrà in una struttura alberghiera a Nona in Val di Scalve (BG) dal 5 all’11 ottobre 2014;

  2. un corso composto dagli stessi sei seminari più un percorso gramsciano di tre seminari, per un totale di nove, che si terranno a Milano con la cadenza di un seminario al mese e che durerà nove mesi.

Di seguito la descrizione dei seminari, con i nomi dei relatori. Per le iscrizioni e le informazioni logistiche i riferimenti sono le federazioni:

Cari saluti

Antonello Patta Segretario Regionale PRC Lombardia (continue reading…)


(11.09.14) GRANDI OPERE: il flop di Brebemi e la riflessione che (quasi) nessuno vuole fare

di Luciano Muhlbauer
Brebemi, Teem, Pedemontana e chi più ne ha più ne metta. Sono le grandi opere autostradali della Lombardia, esaltate e celebrate per lunghi anni come un must per il futuro della regione e del paese, per la sua viabilità e per il suo sviluppo economico. E chiunque osasse sollevare un dubbio o una critica, veniva tacciato di disfattismo, di nimby o peggio. I principali sponsor politici di quelle colate d’asfalto siedono ai piani alti del Palazzo della Regione, ma il coro di sostegno è sempre stato molto bipartisan. Memorabili, a questo proposito, le performances dell’allora Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che nel 2007 voleva zittire i critici lombardi della Brebemi, minacciando di far appendere in autostrada manifesti con le loro facce e i loro nomi.
Comunque sia, gli anni passano e la prima di quelle grandi opere autostradali, cioè la Brebemi (Brescia-Bergamo-Milano), non è più un progetto, ma una realtà. È stata inaugurata in pompa magna il 23 luglio scorso alla presenza del Presidente del Consiglio e battezzata A35. Ma i fasti mediatici sono durati poco e neanche due mesi dopo le perplessità hanno già conquistato l’influente prima pagina nazionale del Corriere della Sera, che oggi infatti titola “La nuova autostrada con le corsie vuote”.
Ma vediamo cos’è successo in questi due mesi, lasciando da parte le polemiche degli anni passati e concentrandoci sui fatti.
Primo, un minuto dopo l’inaugurazione si era già scatenata una vera e propria guerra tra l’A35 e il gestore della “vecchia” A4, cioè Autostrade per l’Italia, per accaparrarsi il cliente-automobilista della tratta Brescia-Milano. E così, l’A4 ha collocato in autostrada un megacartello  che comparava i costi e i tempi di percorrenza della tratta Brescia-Milano. La vicenda è finita in tribunale, ma proprio in questi giorni Brebemi ha perso la causa. Comunque, la guerra dei cartelli tra le due autostrade è destinata a continuare, visto che ora un alleato commerciale della Brebemi, cioè il gestore dell’A21 (Brescia-Piacenza-Torino), ha fatto collocare dei cartelli che fanno deviare il traffico per Linate sulla A35, omettendo però di comunicare che così facendo si dovrà fare un pezzo su una strada provinciale (vedi articolo su Bresciaoggi).
Secondo, quanto affermato dal cartello della discordia posto sulla A4 è sostanzialmente vero: prendere la Brebemi costa di più e allo stato ci metti pure più tempo! Infatti, considerando il tratto Brescia Ovest – Milano Est, sulla A4 spendiamo 6,30 € (per i Tir 15,30), mentre sulla A35 il pedaggio ci costa 12,40 (per i Tir 33,60). Per quanto riguarda i chilometri da percorrere su questa tratta, per l’A4 sono 77 km, mentre per l’A35 sono 92. Ora, è scontato che i tempi di percorrenza sulla Berbemi potranno in parte migliorare, a seconda della destinazione scelta, nella misura in cui la Teem (Tangenziale Est Esterna di Milano) sarà operativa, ma per quanto riguarda i costi il panorama non cambierà.
Terzo, i pedaggi sensibilmente più alti rispetto all’A4 sono anche tra le principali cause del poco utilizzo della Brebemi da parte degli automobilisti. Infatti, le stime originarie di Brebemi sui volumi di traffico prevedevano 40mila macchine al giorno alla partenza e circa 60mila a regime. Ora, in base a una media giornaliera reale di 18mila macchine, le stime sono state riviste: 22mila nel 2015 e 48mila a regime.
Quarto e ultimo, la Brebemi SpA è una società privata e l’autostrada è stata finanziata in project financing. Anzi, questo aspetto era proprio uno dei fiori all’occhiello dell’operazione. “Neanche un euro del contribuente”, “tutto pagato dai privati” si diceva. Ma è davvero così? Non più, a quanto pare. Infatti, prima sono lievitati di parecchio i costi dell’opera (come peraltro sempre accade dalle nostre parti), dagli 800 milioni di euro preventivati inizialmente agli attuali 2,4 miliardi. E poi, anche di fronte a un pedaggio poco competitivo, la società ha dovuto rivedere il volumi di traffico previsti. In altre parole, i conti non tornano più e di conseguenza i privati sono andati a bussare alla porta pubblica, chiedendo un prolungamento della concessione dai 20 ai 30 anni e, soprattutto, una defiscalizzazione nell’ordine di quasi mezzo miliardo di euro. Vedremo come risponderà il governo.
Insomma, a conclusione di queste considerazioni, come la mettiamo con l’opera strategica e assolutamente imprescindibile per una viabilità razionale e per lo sviluppo economico del territorio? Davvero sono giustificati i costi economici e ambientali sostenuti di fronte alla realtà che abbiamo davanti? Certo, non pretendo che il dibattito pubblico faccia all’improvviso proprie le tesi di quanti, come il sottoscritto, avevano da subito criticato l’opera, segnalando peraltro proprio quegli elementi di criticità che ora si sono manifestati e che erano in buona parte prevedibili. Ma che almeno ci si ponga qualche domanda, che si apra qualche riflessione seria sulle scelte da fare, specie tra i cosiddetti decision-makers, questo sì che lo pretendo.
Purtroppo, devo prendere atto che finora non è stato così, nonostante qualche articolo di peso su qualche quotidiano di peso. Anzi, in casa dei principali sponsor di queste politiche insensate non solo si fa finta di niente, ma si insiste addirittura. Sono infatti di pochi giorni fa le stupefacenti dichiarazioni del Presidente leghista della Lombardia, Roberto Maroni, che in occasione del passaggio del gruppo Serravalle dalla Provincia di Milano a Regione Lombardia ha esclamato: “la Lombardia ha bisogno di nuove infrastrutture: servono, almeno, 200 chilometri di autostrade o di strade veloci”.
Detto altrimenti, se speriamo in qualche ravvedimento spontaneo allora stiamo freschi! (dal blog di Luciano Muhlbauer)

(10.09.14) Valcavallina. Oggi i funerali del compagno Fiorangelo Belotti

Fiorangelo viveva a Pianico, ma già da diversi anni – in seguito ad un tremendo ictus – era infermo su una carrozzella. Per questo i compagni più giovani hanno avuto poco occasioni per incontrarlo.

Iscritto a Rifondazione Comunista dal primo anno della costituzione del partito, Fiorangelo aveva partecipato intensamente alle lotte operaie quando lavorava in una fabbrica torinese, da cui venne licenziato: uno di quei licenziamenti politici attraverso i quali il padronato voleva liquidare la parte iù radicale del movimento operaio di quegli anni.

Tornato a Pianico, aveva poi lavorato per diversi  alla Gewiss di Cenate Sopra, dove più volte venne eletto dai suoi compagni di lavoro come delgato nella Rsu.

Si è battuto sempre, con tutte le sue forze, per la difesa della dignità del lavoro e dei lavoratori. Oggi lo salutiamo con tanto affetto  e tutta la nostra stima.

Grazie, compagno Fiorangelo; ora puoi dormire il sonno dei giusti.

Rifondazione Comunista – Circolo della Valcavallina

* I funerali saranno mercoledì 10 settembre, a Pianico, partendo dall’abitazione di Via Verdi alle ore 15.30.


(08.09.14) Telgate (bg). Degli incubi xenofobi del Sindaco Fabrizio Sala e della sua Giunta

Il Sindaco leghista di Telgate, secondo dopo Bolgare a introdurre la tassa razzista sugli immigrati con il pretesto del “certificato di idoneità alloggiativa”, ha annunciato che la sua Giunta ha rinunciato al bando per il contributo affitto alla famiglie in difficoltà in quanto sarebbero favorite le famiglie di origine straniera con un Isee più basso a causa della figliolanza più numerosa.

Sarebbe indubbiamente da approfondire questa sorprendente sollecitazione malthusiana, in un Paese, come l’Italia, agli ultimi posti nel mondo come tasso di natalità e tasso di fecondità, se non fosse evidentemente il prodotto di menti malate, ansiose soprattutto di creare problemi agli stranieri e discriminare i poveri.

Visti i gravi disagi che conseguirebbero dalla mancata erogazione del contributo regionale affitti alle famiglie, che poi non sarebbero in grado di corrispondere l’affitto ai proprietari (ma… che diranno allora costoro?), chiediamo con forza che le autorità preposte provvedano tempestivamente – anche attraverso commissariamento – al bando per il fondo sostegno affitti nel comune di Telgate, nonché ad intervenire per inibire l’orrenda tassa razzista sugli immigrati (i diritti di segreteria a 325 euro per un certificato che costa poco o nulla al Comune).

Suggeriamo invece al Sindaco di Telgate di mettere a disposizione anche la sua sagacia per mettere in campo politiche della casa che portino ad una riduzione degli affitti, con conseguente beneficio sia dei cittadini italiani sia di quelli stranieri, correggendo così quelle distorsioni del mercato della casa che – malgrado la crisi – mantiene alti i canoni e per ciò stesso è fonte di sofferenza, di procedure di sfratto per insolvenza (anche se incolpevole) e conseguenti tensioni sociali.

Rifondazione Comunista fa appello perché queste provocazioni e gli atti amministrativi inconsulti siano stigmatizzati, denunciati e respinti; invita gli interessati e tutte le forze che credono nella civiltà e nella democrazia all’incontro pubblico dedicato a questi temi, che si terrà presso la nostra Festa in Rosso, a Quintano di Castelli Calepio, giovedì 11 settembre, ore 21. (Bergamo, 08.09.14, iIl segretario provinciale Prc: Franco Macario, il segretario del Circolo Prc -Valcalepio: Claudio Sala)


 


(10-14.09.14) Quintano di Castelli Calepio (bg). FESTA IN ROSSO 2014

a  QUINTANO (frazione di Castelli Calepio – bg)   10 – 14 settembre 2014

Piazzale vicino all’ARCI – Via della Conciliazione

A cura dei Circoli di Rifondazione Comunista della Valcavallina e della Valcalepio – per comunicazioni: tel. 333.8737525 (Claudio)

Tutte le sere: cucina, bar, stand libri, giochi, banchetti delle associazioni

Mercoledì 10 settembre
Ore 19.00: Apertura della Festa
Ore 21.00:  Claudio SALA (segretario del circolo Prc-Valcalepio) presenta i temi della Festa

Giovedì 11 settembre
Ore 21.00:  ASSEMBLEA – “Impoverimento, precarietà, disoccupazione. Dalla crisi non si esce con la guerra fra i poveri né con le campagne razziste”. No alla tassa sugli immigrati a Telgate (e Bolgare). Basta sfratti. Rilanciare le lotte sociali a difesa di salario, diritti, casa, qualità della vita: per tutte e tutti.
Intervengono rappresentanti dei sindacati e delle realtà di base impegnate nelle lotte  per il diritto alla casa e contro il razzismo.
Coordina: Fabio COCHIS (Unione Inquilini bg). Volantino: arabo punjabi (hindi)francese - italiano

Venerdì 12 settembre
Ore 21.00: ASSEMBLEA – “Le disastrose conseguenze delle politiche del governo Renzi (e della Ue) e la necessità dell’alternativa” Interviene: ANTONELLO PATTA (segretario regionale Rifondazione Comunista). Introduce: Francesco MACARIO (segretario provinciale Rifondazione Comunista)

Sabato 13 settembre
Ore 21.oo: concerto del gruppo  LADRI DI POLLI – Tributo a F. de Andrè

Domenica 14 settembre
Ore 12,15:  Pranzo Popolare (prenotazioni presso la cassa della Festa oppure telefonando a 338.9759975-Maurizio)
Ore 21,00: Comizio di EZIO LOCATELLI della direzione nazionale di Rifondazione Comunista

Tutte le sere BANCHETTO per
* iscriversi a Rifondazione Comunista e ai Giovani Comunisti
* iscriversi alle mail list di Prc-Valcalepio, Prc-Valcavallina, Federazione provinciale
* informazioni e materiali sull’attività e l’iniziativa politica di Rifondazione Comunista nei nostri territori
Inoltre si può:
* FIRMARE le  4 proposte referendarie della campagna “Stop Austerity” (cfr. QUI)
* ADERIRE alla CLASS ACTION per ilRimborso dote scuola 2013-14 Regione Lombardia” studenti scuola pubblica (cfr. QUI)


(02.09.14) Marco Sironi (prc Bergamo) interviene sulle dichiarazioni di Fausto Bertinotti

Lettera aperta al compagno Fausto Bertinotti

COMUNISMO, LIBERALISMO E CHIESA CATTOLICA

Caro Fausto,

sono Marco Sironi, compagno di Bergamo che dal 2000 al 2006 è stato Segretario della locale federazione del Partito della Rifondazione Comunista e tuttora è militante convinto di quel partito. Ci siamo conosciuti proprio in quegli anni, durante le tante iniziative a cui haI partecipato nella città di Bergamo. Serbo ancora una stima profonda nei tuoi confronti e un ottimo e dolce ricordo della tua persona. Proprio per questo sento il bisogno di scriverti in merito ad alcune tue affermazioni al convegno di Todi che non mi trovano d’accordo, almeno nella forma riportata dalla stampa e dai social network.

Andrò per punti.

1) nel convegno avresti affermato che “la cultura liberale ha in maniera feconda scoperto prima, poi difeso e rivalutato il diritto individuale come incomprimibile”. Da ciò ne trarresti le conseguenze che il comunismo “ha fallito” mentre l’unica cultura da cui si dovrebbe ripartire “è quella liberale”. Una tale affermazione non mi convince per niente. A livello teorico effettivamente il liberalismo rivaluta il diritto individuale ma a livello pratico, così come è stato applicato nella storia concreta, no. Prima di tutto dobbiamo chiarirci cosa intendiamo per diritti individuali. Se per diritti individuali si intendono non solo i diritti dei possidenti, degli appartenenti alla classe borghese, ma anche e soprattutto i diritti di tutte le persone, al di la del censo e della razza, vorrei ricordarti, caro Fausto, che nella storia proprio le principali potenze liberali (Usa, Inghilterra e Francia) li hanno sistematicamente negati ai popoli a loro assoggettati e alle loro classi operaie. Gli Usa e l’Inghilterra hanno sostenuto e applicato (continue reading…)


Campagna tesseramento 2014 a Rifondazione Comunista

Campagna tesseramento 2014 al Partito della Rifondazione Comunista.

Diamo più forza a Rifondazione Comunista, per lottare contro la crisi e le politiche di austerità, per costruire l’unità della sinistra

Tutto il ricavato del tesseramento servirà a sostenere la costruzione di pratiche sociali, mutualistiche e di resistenza, contro la crisi e le politiche di austerità. Coloro che vogliono iscriversi al Prc lo possono fare mettendosi in contatto con il proprio circolo territoriale o telefonando direttamente alla sede provinciale, Bergamo via Borgo Palazzo 84/g, dal lunedi al venerdi,  dalle ore 15 alle 19:  tel. 035.225034.


(25.08.14) Torre Boldone. Riuscita la Festa in Rosso 2014

Comunicato Stampa

Dal 15 al 24 agosto si è tenuta a Torre Boldone (Bergamo) la consueta Festa in Rosso di Liberazione.

Al termine della manifestazione, conclusasi col comizio finale del compagno Ezio Locatelli membro della direzione nazionale del partito, constatiamo la buona riuscita dell’iniziativa.

Buona riuscita ancora più significativa se si tiene conto delle avverse condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato l’estate e seriamente messo in difficoltà similari iniziative in tutta la bergamasca.

Anche i dibattiti hanno visto una notevole afflusso di persone, in particolare la serata in cui il sociologo Renato Curcio ha presentato gli ultimi suoi libri. Ciò nonostante le inutili e sterili polemiche sollevate dal sindaco di Torre Boldone alla ricerca di visibilità in periodo ferragostano.

Nel ringraziare tutti i militanti che con il loro lavoro volontario hanno reso possibile la realizzazione dell’iniziativa, la segreteria provinciale del PRC dà appuntamento per le prossime iniziative.

(25.08.14 – Il segretario Federazione di Bg di Rifondazione Comunista Francesco Macario)


(24.08.14) Torre Boldone/Festa In Rosso. I numeri della sottoscrizione a premi


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