10.01.2015, ALME (bg). Presentazione libro di Paolo FERRERO: “LA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO”

Presentazione del libro: ”LA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO”


Sabato 10 gennaio, ore 21.00
Sala civica del Centro socio-culturale
Piazza Lemine n° 5, Alme

Interverrà l’autore: PAOLO FERRERO, segretario nazionale di Rifondazione Comunista. Coordina: FRANCESCO MACARIO, segretario provinciale Rifondazione Comunista.

A cura di: Rifondazione Comunista- Federazione di Bergamo e Circoli Val Brembana – Imagna e Ponteranica. Per info: 3924795635 (Giampiero)

_____________presentazione del libro_______________

Il libro spiega in modo semplice e chiaro come il debito pubblico italiano non abbia nulla a che vedere con la spesa pubblica, e men che meno con la spesa sociale. Come il debito pubblico italiano sia gonfiato artificialmente a causa degli interessi da usura volutamente pagati dallo Stato agli speculatori. Il debito pubblico, infatti, è aumentato repentinamente a partire dal 1991, quando il ministro del Tesoro Andreatta decise, con l’allora governatore della Banca d’Italia Ciampi, di rendere autonoma la Banca d’Italia, obbligando così lo Stato a finanziare il proprio debito pubblico attraverso i mercati finanziari. A partire da quella data gli interessi pagati dallo Stato sono schizzati alle stelle e con essi il debito, che dal 60% è passato al 120% in pochi anni. L’esplosione del debito pubblico è diventata l’argomento per giustificare politiche di tagli e rigore. Così, dal 1992 la spesa pubblica è stata continuamente tagliata producendo un risultato straordinario: da quell’anno lo Stato registra un avanzo primario, cioè la spesa è regolarmente minore delle entrate, fatte salve le spese per interessi. In questo modo lo Stato è diventato in questi trent’anni una gigantesca idrovora che prende i soldi dalle tasche dei cittadini e li sposta nelle tasche degli speculatori e della rendita finanziaria. Il tutto è giustificato da un enorme debito pubblico che nulla ha che vedere con la spesa, perché è tutto integralmente dovuto agli interessi da usura che lo Stato paga agli speculatori. Il libro chiarisce i termini di questa gigantesca truffa e avanza proposte su come uscirne.


(28.12.2014) BERGAMO. CENA SOCIALE dei GIOVANI*COMUNISTI

Anche questo anno i Giovani Comuniste/i Bergamo organizzano la cena di autofinanziamento. Il ricavato servirà per sostenere le pratiche mutualistiche e di resistenza contro la crisi e contro l’austerità: picchetti anti-sfratto, sportello migranti, sportelli sociali, ecc…

>>>>Resisti, Lotta, Ama<<<<<

Domenica 28 dicembre da ore 19.30 a ore 24
Circolo ARCI “Sputnik” Grumello al Piano
via Gorizia 17 – BERGAMO

Parteciperà e porterà un contributo con un breve intervento: Anna BELLIGERO (Coordinatrice nazionale dei Giovani Comunisti)

Tutta la sera DJ set con Cricro Dj

Menù: Torte salate, Verdure grigliate, Bruschette, Frittata vegetariana, Gnocchi alla romana, Cus Cus marocchino, Parmigiana alle melanzane, Patate al forno, Dolci natalizi. 1/4 Vino, Acqua, The marocchino alla menta.

///Cena >> 15€ (escluso caffe e superalcolici post cena)
///Cena + tessera2014 >> 20€

Prenotazione necessaria entro il 20 Dicembre 2014. Per info: 329.0431217 (Olmo), 349.5120487 (Giudi) oppure via mail a: giovanicomunistibergamo@gmail.com

Alla cena si potrà anche rinnovare la tessera per il 2014, per chi ancora non l’avesse fatto.


(19.12.14) Cuba. V. Armanni: Un evento storico che apre nuovi spazi di crescita per l’isola e che gioverà al mondo intero

“Un evento storico, che gioverà a tutto il mondo”. È con queste parole che Vittorio Armanni, rappresentante della delegazione a Cuba dell’Ente Bergamaschi nel mondo esprime gioia e soddisfazione per il disgelo tra Stati Uniti e Cuba, annunciata contemporaneamente dal Presidente cubano Raul Castro e dal presidente statunitense Barack Obama.

Una svolta di portata epocale, che segna la ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi e che, almeno nelle intenzioni del capo della Casa Bianca, dovrebbe portare all’abrogazione dell’embargo entro il 2016.

Segnali di disgelo tra i governi di Washington e L’Avana, nemici storici sin dalla metà del Novecento, sono frutto di un lungo percorso di mediazione, che si era potuto scorgere osservando la storica stretta di mano tra Barack Obama e Raul Castro in occasione dei funerali di Nelson Mandela nel 2013.

Si tratta di avvisaglie di distensione che erano già stati colti dalla gente a Cuba, come spiega Armanni: “È un evento storico, una notizia molto importante e positiva, una svolta attesa da tempo e che già si percepiva nell’isola sudamericana, una notizia che aveva già cominciato a circolare negli ultimi tempi e che nelle ultime settimane si era intensificata. Da sempre, infatti, Cuba ha cercato di superare il blocco economico e finanziario posto dagli Stati Uniti nei suoi confronti. Un blocco che è costato molti milioni di dollari al popolo cubano e che ne ha limitato lo sviluppo commerciale.

Porre fine a questa condizione, quindi, significa creare nuovi spazi per una crescita economica del territorio cubano.

Certo, Obama avrebbe potuto compiere questa scelta precedentemente, all’inizio del proprio mandato, a fronte delle simpatie, ricambiate, verso Cuba. Un ritardo dovuto ai tempi lunghi che tutti i grandi traguardi richiedono ma, dovuto anche agli ostacoli delle lobby conservatrici, e al peso elettorale degli esuli anticasatristi della Florida.

La tempistica, con ogni probabilità, non è casuale: l’avvicinamento è arrivato nel momento in cui il suo consenso elettorale ha toccato i minimi e si sta avvicinando la scadenza delle elezioni presidenziali del 2016. Ma è apprezzabile la sua determinazione nel compiere questa scelta economica e politica. Va peraltro considerato che, in qualità di presidente statunitense, Obama dispone di tutto il potere per stabilire la fine dell’embargo, e invece la decisione effettuerà il passaggio parlamentare, dove i Repubblicani hanno dichiarato la loro contrarietà, ma che non potrà non considerare un dato emerso dai sondaggi degli ultimi giorni: oltre il 50% dei cittadini americani si dichiara favorevole al superamento del blocco economico verso Cuba”.

A trarre beneficio da questa scelta, sottolinea Armanni, sarà il mondo intero: “L’abbattimento del muro che si era creato tra Stati Uniti e Cuba avrà effetti positivi sia per il popolo statunitense sia per il popolo cubano, ma più in generale, porterà vantaggi a livello mondiale.

È la dimostrazione che la politica dei blocchi ha fallito e non serve: colpisce tutte le realtà coinvolte e le danneggia entrambe. Per effetto dell’embargo, ad esempio, Cuba non poteva usufruire di tecnologie fondamentali a supporto del settore sanitario che rappresenta una vera e propria eccellenza per l’intera umanità. Auspico che il superamento delle ostilità possa essere un esempio per abbattere i muri issati alla frontiera con il Messico e in Palestina e che siano fatti passi concreti per una soluzione pacifica in Medio Oriente all’insegna di “due popoli due Stati” . Così come è importante giungere al superamento delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti ed Europa contro la Russia, considerando che a pagare pesantemente le misure sanzionatorie sono i paesi dell’Unione Europea, che in questo quadro vedono ridimensionate le proprie possibilità di scambi commerciali, mentre la Russia sta rafforzando i propri rapporti con i Paesi emergenti del ‘Brics’( Brasile,Russia, India, Cina e Sudafrica) .

Ritengo, perciò che non si possa uscire dall’attuale situazione di crisi economica chiudendosi, ma ampliando i propri orizzonti e favorendo la formazione di sinergie tra i diversi Paesi basato sui principi della sovrana uguaglianza e del rispetto dell’autodeterminazione dei popoli”.

Per giungere all’avvicinamento tra Stati Uniti e Cuba, Papa Francesco ha avuto un ruolo strategico e di mediazione. Il rappresentante dei bergamaschi a Cuba evidenzia: “Storicamente, la voce del Pontefice ha inciso e incide sulle dinamiche dei rapporti economici e politici tra i diversi Paesi. L’impegno di Papa Francesco è stato molto importante, arginando arroganti strapoteri che ostacolano le possibilità di costruire un mondo migliore”.


(19.12.14) Prc-Bergamo. Solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori delle province

La Federazione Provinciale di Bergamo del Partito della Rifondazione Comunista esprime massima solidarietà e sostiene la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori delle province.

Il riordino delle funzioni previsto tra Città metropolitane e Province non è stato attuato e le ricadute per il personale e per i cittadini sono preoccupanti. I  miliardi di tagli previsti dalla legge di stabilità condannano gli enti interessati (Comuni, Provincie e Regioni) al dissesto finanziario, alla drastica riduzioni dei servizi e all’aumento delle tasse locali. Per i cittadini significa avere sempre meno servizi ed è a rischio la protezione sociale. Tra la riforma Delrio e la legge di stabilità il governo PD taglia 20.000 posti di lavoro, per non parlare dei precari che non verranno stabilizzati.

Ribadiamo fermamente che tagliare il personale delle Provincie, creando esuberi, metterà in serio pericolo fondamentali servizi quali l’edilizia e la sicurezza delle scuole, i trasporti, la viabilità, i servizi ambientali. Un’operazione che rischia di precipitare nel caos servizi essenziali e che farà perdere anche a Bergamo centinaia di posti di lavoro

Questo è del tutto inaccettabile, il debito pubblico non lo creano i lavoratori! 

Questo governo a guida PD fa annunci populisti come l’abolizione delle Province, la cancellazione del Senato elettivo, per fini propagandistici e non si cura delle conseguenze sui cittadini e i lavoratori. Siamo di fronte in tutti i settori – pensiamo anche alla sanità – ad un piano di smantellamento dei servizi pubblici chiaramente a favore del settore privato che troverà strade spianate per inserirsi nei vuoti creati ad arte dal governo.

Da sempre, come comunisti, sosteniamo che i servizi per la cittadinanza debbano essere pubblici e certamente quanto sta accadendo va in direzione contraria.

Sosterremo tutte le iniziative che verranno messe in campo dai lavoratori e dalle parti sindacali per tentare di far rientrare questa ulteriore emergenza sociale. (Francesco Macario, segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, Bergamo, 19 dicembre 2014)


(21.12.14) Lovere. 71° anniversario della fucilazione dei TREDICI MARTIRI


(14.12.14) Valbrembana. Soldi alla Bre.be.mi ma niente alla variante di Zogno

TRA I DUE LITIGANTI, IL TERZO…. PRENDE I MILIONI

Sulla Valle Brembana si accendono i riflettori ogni qualvolta un’azienda chiude o un semplice incidente sulla provinciale 470 pregiudica il normale flusso viario e veicolare, riportando l’attenzione sulla tanto agognata variante di Zogno. In valle non mancano occasioni, l’ultima, l’assemblea con i lavoratori MVB, per ribadire l’enorme utilità dell’opera soprattutto per riportare gli investitori in valle, con politici e amministratori che si prodigano a chi la dirà più grossa per rassicurare i cittadini.

Insomma è venuto alla luce il grosso problema della mancanza di coperture economiche per poter terminare quest’opera pubblica. Problema che ricordiamo è dovuto per lo più ad errori di valutazione in fase di progettazione; errori non piccoli visto che mancano ben 24 milioni.

Una somma difficile da recuperare, a detta degli amministratori, infatti tra tagli del governo e altre spese, non ci sono fondi sufficienti e ognuno dovrà fare la propria parte, portando la discussione al livello di bega politica da pollaio.

E mentre il presidente della provincia Rossi (PD) e l’assessore regionale Terzi (Lega Nord) litigano rimpallandosi le responsabilità e promettendo, per adesso, solo sulla carta, i milioni necessari per poter terminare l’opera, Renzi (PD) e Maroni (Lega Nord)  in un baleno regalano TRECENTO MILIONI alla PRIVATA e tanto chiacchierata BreBeMi per risanare il bilancio.

I promotori della BreBeMi hanno proposto una nuova autostrada rivelatasi poi totalmente inutile, come da sempre hanno denunciato i comunisti, ma che non sarebbe costata NULLA ai cittadini. Ora la  società promotrice della BreBeMi versa in gravi difficoltà economiche, tanto che nemmeno riesce a terminare alcuni raccordi, e chiede quindi il sostegno della finanza pubblica, cioè i soldi delle tasse dei cittadini per non fallire. E il governo e la regione Lombardia subito trovano i trecento milioni per sostenere la società privata della BreBeMi mentre i 24 milioni per terminare la fatidica variante di Zogno si dice ai cittadini non si sa dove trovarli.

Come spesso accade in Italia negli ultimi anni, si privatizzano gli utili e si socializzano le perdite a discapito di interventi molto più utili e indispensabili, come proprio la variante di Zogno e di opere per la prevenzione e il recupero dell’intero territorio vallare dal rischio idrogeologico.

Ma aldilà delle chiacchiere e delle promesse, i cittadini della Valle Brembana, e non solo, visti i gravi disagi dovuti alle frane in valle Imagna e val Serina, dovranno accodarsi alla soluzione dei problemi privatissimi dei potenti di turno e aspettare ancora per poter vedere realizzate le opere pubbliche necessarie, ma incompiute, con conseguenti disagi e danni economici. (14.12.14, Gianpiero Bonvicino, segretario PRC-SE Valle Brembana e Imagna)


(19.12.14) Trescore B. Dopo lo sciopero generale: INCONTRO PUBBLICO contro “Jobs Act” e per il lavoro

Riuscito lo sciopero generale del 12 dicembre. Il governo Renzi è il problema e i lavoratori hanno indicato le risposte. Basta con l’obbedienza alla Merkel; basta con le demolizione dei diritti; basta povertà, precarietà e disoccupazione; no Jobs Act. Dalla crisi si esce non con i tagli, ma con un piano per creare lavoro; non premiando i ricchi e colpendo i poveri, ma ristabilendo una politica di giustizia sociale; non limitando la democrazia, ma riaffermandola; non tagliando i diritti dei lavoratori, ma rafforzandoli ed estendendoli. Ora possiamo e dobbiamo andare avanti.

* Venerdì 19 dicembre, ore 20.45

ASSEMBLEA PUBBLICA presso Sala Centro anziani di Via Lotto 25 a Trescore Balneario

“CAMBIARE SI PUO’. CAMBIARE SI DEVE: LA LOTTA PER IL LAVORO CONTINUA”

Intervengono:

Eliana COMO (Comitato centrale Fiom-Cgil)

Augusto ROCCHI (Direzione nazionale Partito della Rifondazione Comunista)

Introduce: Tiziano GHIDELLI ( Rifondazione Comunista – Circolo della Valcavallina)

Locandina: Qui

L’incontro è promosso dal Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina. Borgo di Terzo, Via Rivolta 1. Per comunicazioni: tel. 3498782624 – mail: alternainsieme@yahoo.it


(16.12.14) BERGAMO. “L’ALTRA EUROPA” IN ASSEMBLEA

* Martedì 16 dicembre 2014, ore 20.45, a Bergamo presso la Sala ex Scuderie in via Borgo Palazzo 16

A tutti i comitati de L’Altra Europa della provincia e della città, ai soggetti politici interessati, a coloro che hanno sostenuto il progetto della lista e credono nella necessità di continuare nella costruzione di un soggetto di sinistra, antiliberista, europeo.

Per continuare il lavoro e/o rilanciare i comitati territoriali, ci troviamo martedì 16 dicembre alle ore 20.45 presso la Sala Ex Scuderie di Bergamo in via Borgo Palazzo, 16

“C’è una sinistra fuori dalla sinistra, che meriterebbe una rappresentanza politica degna di questo nome: è con loro che dobbiamo camminare”

Il documento di Marco Revelli ci offre una buona piattaforma di partenza, a noi discutere come proseguire.

Introduzione al dibattito di MARCO NORIS (Comitato bergamasco de “L’Altra Europa”)

Locandina: qui; documento di Marco Revelli: qui


(12.12.14) Milano. Sciopero generale

ALTRE FOTO: QUI


(11.12.14) Seriate. Assurda e vergognosa la tassa razzista contro gli immigrati decisa dalla Giunta

Comunicato stampa

Non trova alcuna giustificazione la delibera della Giunta comunale di Seriate che intende portare da 70 a 220 euro i diritti di segreteria per il certificato di idoneità alloggiativa, cioè la certificazione che i cittadini stranieri, e solo i cittadini stranieri, sono tenuti a presentare in svariate occasioni, anche più volte in un anno, per le pratiche che devono affrontare anche per poter lavorare.

La tassa prevista a Seriate per tale certificato risultava già sostenuta in confronto a quella degli altri comuni; triplicarla significa portarla a livelli esagerati, e ciò andrà a gravare in misura non indifferente sul reddito delle famiglie, che già sono costretti a versare – come per il permesso di soggiorno – altri significativi balzelli in conseguenza delle procedure, di per se stesse astruse e xenofobe, previste dalla legge Bossi-Fini sull’immigrazione.

Ricordiamo che di fronte all’analogo provvedimento assunto nei mesi scorsi dal Comune di Bolgare, il Tribunale del Lavoro di Bergamo ha ordinato di “porre fine alla condotta discriminatoria, ovvero, al fine di rimuovere le accertate discriminazioni, a revocare la delibera in oggetto”, in quanto in contrasto con art. 97 della Costituzione

La nostra Giunta comunale invece di operare secondo i principi equità ed eguaglianza ha scelto invece di applicare pedissequamente le direttive del partito della Lega Nord, a cui sta a cuore – in questa fase di crisi economica – non il principio costituzionale dell’eguaglianza, non la buona amministrazione, ma discriminare e fomentare la guerra fra i poveri per dividere i lavoratori e i ceti popolari di fronte alla prepotenza delle banche, degli speculatori, cioè dei veri responsabili della crisi.

Rifondazione Comunista di Seriate esprime indignazione nei confronti dell’Amministrazione comunale; fa appello a tutte le forze democratiche, agli antifascisti, agli antirazzisti, alle persone di buon senso affinché facciano sentire la loro voce contro la decisione discriminatoria e balorda assunta ieri dalla Giunta comunale; è impegnata a promuovere e a sostenere la più ampia e decisa opposizione nella convinzione che soltanto attraverso la solidarietà e l’unità dei lavoratori sia possibile sconfiggere la crisi e chi l’ha provocata. (Seriate, 11.12.14; Mario Intraina – segretario Rifondazione Comunista Circolo A. Polini – Seriate e Francesco Macario, segretario provinciale Rifondazione Comunista)

  • Lunedì 15 dicembre, ore 21.oo,  incontro presso la sede del Circolo Prc di Seriate (Via Marconi 40) per discutere della “tassa” contro gli immigrati e delle altre provocazioni razziste della Lega. Sono invitati tutti gli interessati

  • Visite al sito

  • Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5.
    iDream theme by Templates Next | Powered by WordPress