PROGETTO TRENO PER L’AEROPORTO DI ORIO

COMUNICATO

In una comunicazione del 12 gennaio 2007 il Consiglio della allora Circoscrizione n.6, comprendente le aree comunali ora interessate dal progetto commissariato del cosiddetto Treno per l’aeroporto di Orio, chiedeva con testo approvato all’unanimità “che nelle ultime aree libere o dismesse, si eviti di collocare attività incompatibili con la vivibilità dei quartieri a vocazione prettamente residenziale perché le grandi opere non sono l’affermazione della qualità della vita”.

La stessa Circoscrizione n.6, che pure aveva dato parere favorevole nel 2008 all’idea e al percorso del futuro treno (ma non al progetto, all’epoca non ancora esistente), ha più volte richiesto al Comune di farsi promotore di un Piano d’Area, aperto al pubblico nella forma di bilancio partecipativo e realizzato con la partecipazione di tutte le componenti presenti sul territorio, quali comitati di cittadini, forze politiche, istituzioni, attività economiche, investimenti imprenditoriali, etc., per programmare lo sviluppo urbano della città di Bergamo includendovi corridoi ecologici ed aree a verde, mantenimento delle caratteristiche autonome dei quartieri etc. .Piano d’Area mai nemmeno impostato dalle amministrazioni comunali che si sono succedute da allora.

Continua a leggere

(02.12.21) CARAVAGGIO (bg). “La salute e la privatizzazione della sanità in Lombardia”. ASSEMBLEA PUBBLICA

LA SALUTE DIRITTO FONDAMENTALE DI OGNI ESSERE UMANO

E’ uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale” della persona, oltre che “assenza di malattia e infermità”. “ Il godimento del più alto livello raggiungibile di salute è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano, senza distinzione” (Atto costitutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’- OMS 1946).

L’OMS affida la tutela della salute alla responsabilità dei Governi, che operano tramite Servizi Sanitari Nazionali (SSN) fondati sui principi di equità, partecipazione, prevenzione. I SSN sono organizzati e intervengono seguendo un metodo multidisciplinare, perché considerano la persona nella sua totalità e non la sua singola malattia. I SSN sono essenziali per la vita quotidiana dei cittadini, per lo sviluppo sociale ed economico di un Paese, di cui sono lo specchio.

In sintonia con questo, l’art. 32 della Costituzione (1948) dice : “ la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Nel 1978 la Legge 883 istituisce il nostro SSN. Suo compito è la tutela della salute e la prevenzione della malattia, prima della cura, con la partecipazione dei comuni alla gestione delle Unità Sanitarie Locali (USL) e l’aiuto della medicina territoriale. I suoi interventi dovranno essere gratuiti e finanziati dalla “tassazione generale”.

Le sofferenze della seconda guerra mondiale, da poco conclusa, coi suoi 60 milioni di morti, avevano indotto consapevolezza e insegnato socialità e diritti.

Ora l’interesse individuale, sotto la spinta della competizione, li misconosce.

A cavallo degli anni 70/80, la teoria economica liberista (prima e sempre il massimo profitto; mercato libero senza regole) viene sperimentata per la prima volta nel Cile del dittatore Pinochet, non a caso. Essa si fa strada negli USA di Reagan e nell’Inghilterra di M. Thatcher per la quale “non esiste la società, ma solo gli individui”.

Col liberismo, l’iniziativa privata, la concorrenza e il mercato modificano le priorità dell’OMS. Anche in Italia si fanno spazio nei programmi sulla salute e modificano il SSN istituito dalla legge 833/78.

LA SANITA’ (STRUTTURE E PRESTAZIONI SANITARIE) NON E’ UN’AZIENDA

> LA SANITA’ PUBBLICA punta allo stato di salute e benessere di tutte le persone. Si fonda sul principio che prevenire è meglio che curare e quindi sulla prevenzione della malattia, sulla ricerca delle cause e dei fattori di rischio ambientale al fine di rimuoverli, sull’educazione alla salute. La cura viene dopo.

> LA SANITA’ PRIVATA punta a fare il maggior numero possibile di prestazioni sanitarie per guadagnare il massimo possibile sulla malattia. Non è interessata alla prevenzione. Se riduci la malattia, riduci il mercato delle cure e con esso i profitti. La salute diventa una merce da vendere.

L’ AZIENDALIZZAZIONE E L’ORIENTAMENTO AL MERCATO DEL SSN

Sono caratteri tipici della Sanità privata. Con i Decreti L. 502/92 e 229/99 entrano nel SSN. Le Regioni acquistano competenze e responsabilità. Le USL sono sostituite dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e dalle Aziende Ospedaliere (AO) che operano separate dai territori e assorbono la maggior parte delle risorse economiche. Le “strutture sanitarie” private, “accreditandosi” presso le Regioni, entrano in concorrenza “truccata” col settore pubblico, trasformandolo gradualmente di fatto in un supporto del “privato”. Ai medici ospedalieri è permessa la libera professione in ospedale, ora affidato a un direttore generale con contratto di diritto privato. La possibilità per tutti di godere dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) incontra difficoltà e tempi lunghi di attuazione. Arrivano i ticket, e le code, che spingono il malato a rinunciare alle cure o a rivolgersi al privato.

LA SANITA’ PUBBLICA PERDE PEZZI

Dal 2010 al 2019 ha perso: 37 miliardi di finanziamento, 173 ospedali, 837 strutture di assistenza specialistica ambulatoriale, 276 di assistenza territoriale pubblica (quella privata aumenta di 2.459). Perde 42.380 dipendenti, di cui 12.506 medici (- 4,8%) e infermieri (- 2,8%). Calano, e mancano, i medici di base; aumenta il loro carico di lavoro e l’assistenza diminuisce.

Calano i posti letto pubblici e privati: da 530.000 (1981) a 245.000 (2010) a 215.000 (2016). Calano di meno nel “privato”, che anzi aumenta le sue strutture in tutti i settori, specie in quelli più remunerativi ( assistenza residenziale-RSA; semiresidenziale-diurna; riabilitazione). I letti di terapia intensiva sono ad oggi 8,5 per 100.000 abitanti contro i 14 standard previsti. Diminuiscono gli ambulatori specialistici territoriali. La spesa sanitaria pro capite pubblica e pro capite totale è sotto la media europea . Aumenta la spesa sanitaria diretta delle famiglie. Il ridimensionamento della sanità pubblica e le “liste di attesa” procurano clienti al settore privato, convenzionato e non.

LA SANITA’ LOMBARDA: GALLINA DALLE UOVA D’ORO PER IL PRIVATO

La privatizzazione arriva con le Leggi Regionali 31/97 (Formigoni) e 23/2015 (Maroni). Stabiliscono “parità di diritti e doveri” tra il Servizio Sanitario Pubblico e quello privato. Ad ambedue indifferentemente rimborsano i servizi prestati ai cittadini, i quali ne usufruiscono con “ scelta libera”, in realtà orientata verso il “privato” dalle “liste di attesa”. I rapporti “pubblico”-“privato” sono regolati sulla carta dal “principio di sussidiarietà”, che in realtà non produce collaborazione alla pari, ma rende il “pubblico” un supporto del “privato”. Infatti il “privato” non ha “obbligo di cura del malato” come il “pubblico”. Può scegliere e mettere a contratto con la Regione i settori e le prestazioni sanitarie più remunerativi e ben pagati ( cardiologia, cardiochirurgia, ortopedia…). Al “pubblico” restano gli interventi molto costosi e rischiosi, o molto comuni e poco remunerativi (emorragie cerebrali, leucemie,..calcoli, aborti, appendiciti…). Tant’è che, su 500 tipi di interventi, il “privato fa metà del suo fatturato con 25 prestazioni, il “pubblico” con 43. E così gli ospedali pubblici lavorano in perdita (Policlinico Mi 44 milioni; Papa Giovanni Bg 44 milioni; Civili Bs 87 milioni). Quelli privati fanno utili (S. Donato 27 milioni; Humanitas 66,9..).

Al 20/02/2020 il “privato” gestiva 7586 posti letto contro 28.384 del “pubblico” (allora da solo in prima linea contro Covid 19). Intascava 6,6 miliardi di Euro sui 17,5 della spesa totale sanitaria regionale. Oggi intercetta il 35% della spesa regionale per gli ospedali e il 40% di quella per la specialistica ambulatoriale. Quanto a strutture sanitarie, prescindendo dal numero dei posti letto, in alcune province per alcune specialità il sorpasso del “privato” sul “pubblico” è avvenuto da anni.

L’ultimo grande tentativo di privatizzazione della Sanità lombarda, per ora fallito, è la consegna ai “privati” della cura dei malati cronici, che vale il 70% della spesa sanitaria regionale.

Intanto la Riforma Moratti (PdL 187- nov. 2021) va oltre anche “la parità dei diritti e doveri” tra “pubblico” e “privato” (LR 33/97). Ne stabilisce addirittura “ l’equivalenza e l’integrazione nel Servizio Sanitario Regionale” e dà al “privato” la possibilità di “ concorrere alla istituzione delle Case e Ospedali di Comunità” previste dalla Riforma nazionale (PNRR) in attuazione.

Che succederà se la Regione otterrà l’”autonomia regionale differenziata” per la Sanità chiesta al Governo, e riesumata di recente da Draghi? Per saperne di più… partecipiamo all’assemblea di giovedì 2 dicembre, alle ore 20.30 presso l’Auditorium del Centro Civico San Bernardino a Caravaggio

A CURA DI SINISTRA per CARAVAGGIO e RIFONDAZIONE COMUNISTA Circolo di CARAVAGGIO



CASA: tutto come prima e perfino peggio di prima?Bergamo, sabato 30 ottobre, ore 15.30 Piazza Matteotti, presidio-manifestazione “Sfratti zero, per il diritto alla casa”

Da Unione Inquilini Bergamo. Rifondazione Comunista aderisce, partecipa e invita a partecipare

Comunicato stampa

Dal 1990 l’Italia è l’unico Paese in Europa in cui i salari sono diminuiti, un dato che mostra come l’attacco alle condizioni di vita e di lavoro sia stato in Italia continuativo e micidiale. Mentre si intravede una lenta e incerta fuoriuscita dalla pandemia, padronato e governo – con le scelte su licenziamenti, sfratti, pensioni, bollette e quant’altro – mostrano di voler proseguire imperterriti con il massacro sociale più che trentennale.
Sabato 30 ottobre a Bergamo saremo in piazza per dire che non ci stiamo più e lo facciamo a partire dal diritto alla casa, chiamando in causa governo ed enti locali per dire che così non si può andare avanti, ma serve invece una profonda svolta per dare risposte sempre più improrogabili.
Diciamo innanzitutto, in sintonia con la campagna internazionale “sfratti zero” che cade l’ottobre di ogni anno, che occorre fermare la ripresa dell’esecuzione degli sfratti definendo finalmente un tavolo istituzionale che garantisca il passaggio da casa a casa a tutte le famiglie incorse nelle procedure di sfratto per morosità incolpevole.
E’ scandaloso che fra tante case vuote – private ma anche pubbliche – ci siano persone e famiglie che finiscono e rischiano di finire in strada.!
E’ poi incredibile che – a fronte dei fondi straordinari (PNRR) previsti – solo briciole siano riservate per incrementare il patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica (a canone sociale) che ci vede agli ultimi posti in Europa malgrado i bisogni insoddisfatti sempre più consistenti, perché un numero crescente di famiglie, lavoratori e cittadini non ce la fa a stare nel mercato della casa.
E’ tempo infatti, non solo di sostenere le famiglie che non ce la fanno più con l’affitto, ma anche di una nuova legge sui canoni; ed occorre fermare gli ultimi massicci incrementi delle bollette luce e gas che rendono il caro casa insostenibile.
Il patrimonio residenziale pubblico – per lo più risalente a parecchi decenni fa – deve essere risanato, reso efficiente dal punto di vista energetico: ma più alloggi pubblici degradati, privi di manutenzione, addirittura lasciati vuoti.
Chiediamo impegni certi non solo al governo o agli enti preposti (come l’Aler), ma anche ai tanti comuni della bergamasca che non si preoccupano di darsi gli strumenti indispensabili e peraltro già previsti dagli ordinamenti per garantire il diritto alla casa e la promozione dell’edilizia residenziale pubblica.
Ci teniamo infine a dire che la città è di tutti, pertanto anche i quartieri popolari hanno diritto all’ambiente, alla salute, agli spazi e servizi per la vita e la socialità e che non devono essere compromessi dalle speculazioni o da grandi opere calate selvaggiamente.
Unione Inquilini e le altre forze che hanno promosso il presidio-manifestazione di sabato30 ottobre (ore15.30 – piazza Matteotti davanti al Comune di Bergamo) oltre agli inquilini e ai lavoratori invitano a partecipare e portare il loro contributo le realtà sindacali, politiche e associative impegnate per il diritto alla casa.
Bergamo, 27.10.21
Per Unione Inquilini di Bergamo e provincia: la segretaria, Rita Rebecchi (tel. 380 693 3401) – Cfr. anche FaceBook Unione Inquilini Bergamo

Ancora dall’XI Congresso Prc/Se – Federazione di Bergamo. Documenti approvati – Seriate 9 ottobre 2021

Scusandoci per il ritardo

  • 1. MOZIONE DI SOLIDARIETA’ AL POPOLO CURDO

L’11 congresso provinciale Prc aderisce alla manifestazione in solidarietà del popolo Curdo che si tiene oggi a Milano. Da anni ci battiamo per la liberazione del leader del Pkk Ocalan, imprigionato da più di 20 anni nelle carceri turche. Siamo anche vicini/e alla lotta e alla Resistenza delle partigiane Curde del Rojava e alla loro esperienza federativa, socialista e democratica. La lotta del popolo Curdo è la nostra lotta e a loro esprimiamo la massima attiva e fattiva solidarietà..

(Documento approvato all’unaminità)

  • 2. MOZIONE su: Sciopero generale dell’11 ottobre, giornata “sfratti zero” e campagna caro bollette: l’adesione di Rifondazione Comunista

Le lotte in corso, dalla Gkn alla Whirlpool ad Alitalia – Itavia riportano all’attenzione del Paese l’attacco all’occupazione e ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori conseguenza delle politiche neoliberiste sostenute con lo sblocco dei licenziamenti, le ristrutturazioni (coi soldi pubblici) a spese dei lavoratori e delle lavoratrici, la non volontà di intervenire seriamente contro le delocalizzazioni.

Continua a leggere

(09.10.21) SERIATE. XI CONGRESSO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA-FEDERAZIONE DI BERGAMO E PROVINCIA. Report

Preceduto nei mesi di settembre e ottobre dai Congressi di Circolo convocati nella varie zone (nell’ordine: Valcavallina, Seriate, Valcalepio, Dalmine e Isola, Torre Boldone e Valseriana, Bergamo città, Treviglio e Caravaggio), si è svolto ieri presso la Tensostruttura della Biblioteca Gambirasio di Seriate il nostro congresso provinciale.

La relazione introduttiva è stata tenuta dal segretario provinciale Francesco Macario (cfr. Qui).

Si sono poi susseguiti i diversi contributi delle associazioni, delle forze politiche e sociali invitate, tra cui Cgil, Anpi, Unione Inquilini, Pci, Carc, Sinistra Italiana, l’Associazione NaturalMente, la sezione Bergamo del Mas boliviano, la comunità Curda di Bergamo, la lista Sinistra per un’altra Seriate, la Sezione Bg di Italia-Cuba, l’avvocata C. Locati per il Comitato familiari delle vittime da Covid.

Il dibattito, proseguito per il resto della mattinata e nel pomeriggio, è stato concluso da Paolo Ferrero (Direzione Nazionale Prc/Se e Vicesegretario della Sinistra Europea) (cfr. Qui)

Continua a leggere

11° Congresso Provinciale di Rifondazione Comunista – Federazione di Bergamo. Relazione del segretario Francesco Macario

Il Covid e noi (bergamaschi)

Le tesi congressuali, giustamente, affrontano per prima la vicenda che più ha colpito l’intera umanità: la crisi sanitaria, economica e sociale prodotta dalla pandemia causata dal virus SARS Covid 19. Ponendo l’accento sulle profonde contraddizioni del capitalismo e in particolare dalle forme aggressive assunte nella ormai lunga epoca dell’egemonia neoliberista. Le tesi sostengono che si tratta dell’ennesima manifestazione della crescita cumulativa del potenziale di catastrofe, come caratteristica intrinseca di un modo di produzione che pone al primo posto l’accumulazione di capitale e non i bisogni sociali.

Il virus SARS-CoV-2 ha la sua origine e si è diffuso nella realtà della globalizzazione neoliberista e nei limiti ambientali ormai raggiunti dall’attuale sistema di produzione. In particolare nell’agrobusiness globale, che sta distruggendo foreste e aree rurali, compromettendo gli ecosistemi e le specie viventi, creando monocolture industriali vettori di trasmissione di malattie lungo i circuiti del capitale.

Noi Bergamaschi ne sappiamo qualche cosa. La domanda che molti di noi si sono posti da subito quando la pandemia è esplosa drammaticamente in Val Seriana è stata: perché dalla Cina il Virus è entrato in Europa in forma così virulenta proprio a Bergamo?

Continua a leggere

SCIOPERO GENERALE DELL’11 OTTOBRE: l’adesione di Rifondazione Comunista


Le lotte in corso, dalla Gkn alla Whirlpool ad Alitalia – Itavia riportano all’attenzione del Paese l’attacco all’occupazione e ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori conseguenza delle politiche neoliberiste sostenute con lo sblocco dei licenziamenti, le ristrutturazioni (coi soldi pubblici) a spese dei lavoratori e delle lavoratrici, la non volontà di intervenire seriamente contro le delocalizzazioni.

Tutto ciò mentre con gli aumenti delle bollette e dei generi di prima necessità vengono colpiti duramente tutti gli strati popolari.

Anche in bergamasca assistiamo a lotte operaie importanti contro le delocalizzazioni e a difesa del posto di lavoro, che dimostrano un nuovo protagonismo della classe laviratrice.
Gli scioperi e i picchetti nella logistica, come quello alla Dhl, organizzato dalla Uil trasporti, o quelli organizzati dal Sol Cobas in varie aziende logistiche della bergamasca, quelli alla Boost di San Paolo d’Argon e alla Sematic di Osio Sotto promosso Fiom, le iniziative sindacali contro le morti sul lavoro, tutte iniziative da noi sostenute, parlano della necessità di opporsi, anche qui nella bergamasca, alla logica liberista che in nome del profitto cancella lavoro e diritti.

C’è la necessità impellente di intensificare e allargare le lotte. Lo sciopero dell’11 ottobre dei sindacati di base, una novità a cui guardare con attenzione, è un primo passo nella direzione giusta. È nostro compito intervenire dovunque, tra i lavoratori, nelle Rsu, nei sindacati col fine della generalizzazione delle lotte.

Per questo aderiamo allo sciopero dell’11 ottobre e saremo presenti come Rifondazione Comunista alle 14.30 al presidio davanti al Kilometro rosso di Stezzano.

Francesco Macario, segretario provinciale Prc

Marco Sironi, commissione lavoro provinciale Prc

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea

11° congresso provinciale di Rifondazione Comunista. Sabato 9 ottobre, ore 9.00. Seriate – c/o Tensostruttura Biblioteca “G. Gambirasio”

Di seguito il programma dei lavori:

ore 9,00 elezione della presidenza e delle commissioni congressuali;

ore 9,30 relazione del Segretario provinciale uscente Francesco Macario;

ore 10,30 interventi delle forze politiche, sociali e delle liste civiche invitate;

ore 11,30 dibattito;

[ore 13.00 -14.30 circa pausa pranzo con buffet]

ore 17,30 conclusioni di Paolo Ferrero (Direzione nazionale uscente Prc e vicepresidente Partito della Sinistra Europea);

ore 18 elezione dei delegati ai congressi regionale e nazionale, del Comitato Politico Provinciale e del Collegio di Garanzia.

Successivamente verrà convocato il nuovo Comitato Politico Provinciale per l’elezione del Segretario, del Tesoriere e del Presidente del Cpp.

  • Sabato 9 ottobre alle ore 9,00, presso la Tensostruttura della Biblioteca “G. Gambirasio” , Via Italia n. 58 – Seriate
  • Tutti i materiali congressuali cfr. QUI

Caravaggio. “Sinistra per Caravaggio” alle prossime elezioni comunali

SINISTRA PER CARAVAGGIO parteciperà alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre con una sua lista .

E’ una lista plurale della Sinistra. Si rifà ai valori della Resistenza e della lotta di Liberazione codificati nella Costituzione, ai valori e ai contenuti programmatici della Sinistra. Valorizza le diversità, rifiuta la discriminazione razzista.

Considerando il lavoro fatto  sul territorio e in ambito sociale e istituzionale in questi anni, mette a disposizione la sua presenza e il suo impegno.

Raccoglie l’allarme mandato dal Covid 19, che segnala in termini definitivi che il nostro modello di sviluppo economico e sociale, regolato dall’unico criterio del profitto a ogni costo e senza limite, non regge più, non garantisce più nessuno, senza distinzione. Distrugge la natura, e a breve la possibilità stessa della vita. Alimenta diseguaglianze, povertà, sofferenza. Abolisce l’insieme dei diritti.

Il messaggio da raccogliere è  che la “cura di sé stessi, degli altri, del pianeta”, senza la quale non c’è produzione economica, è la priorità.

Raccogliendo questa indicazione, rendiamo disponibile la nostra presenza e il nostro impegno sul territorio, ed eventualmente in Consiglio comunale, per costruire una città e una convivenza che riconosce la dignità e promuove i diritti di ogni persona, al lavoro in particolare; che si ispira alle regole della giustizia sociale, dell’uguaglianza, della solidarietà, dell’accoglienza.

Difende dalla speculazione il territorio, l’ambiente, l’aria, l’acqua, “beni comuni” essenziali alla vita, non riproducibili; promuove uno sviluppo e un’economia sostenibili ambientalmente e socialmente.

Mette fine al consumo di terreno agricolo aggredito dall’asfalto e dal cemento (la Bergamo-Treviglio e i capannoni della logistica del Kilometro Verde).

Contrasta l’inquinamento e persegue il risparmio energetico e l’uso di energie rinnovabili.

Una città che affida non al mercato, ma alla programmazione delle comunità del territorio i servizi pubblici e gli interventi per la salute, l’istruzione, la casa. Non sono una merce, ma servizi essenziali per soddisfare bisogni e diritti fondamentali.

Abbiamo consapevolezza della parzialità che rappresentiamo e che non c’è possibilità di cambiamento senza la partecipazione popolare alla vita sociale e alle scelte politiche locali che riguardano il futuro e la qualità dello sviluppo di ogni comunità.

E’ la ragione per cui SINISTRA PER CARAVAGGIO rende disponibile il suo impegno.

Per la lista SINISTRA PER CARAVAGGIO

Sebastiano Baroni

Candidato sindaco

Cfr. VOLANTINOPROGRAMMA

(23.08.21) RIFONDAZIONE COMUNISTA VERSO l’XI CONGRESSO

E’ a disposizione il libretto che raccoglie le tesi e i materiali congressuali in discussione. Lo si può ritirare presso la sede della Federazione di Bergamo (Bergamo, Via Borgo Palazzo 84/g) telefonando o messaggiando in whatsapp al 3389759975.

La Federazione di Bergamo ha già avviato l’iter congressuale; nei prossimi giorni verranno comunicate le date dei Congressi dei Circoli della provincia e della Federazione provinciale (entro il 10 ottobre).

Il Congresso nazionale – secondo la nuoova calendarizzazione – si terrà il 22, 23 e 24 ottobre.Tutti i materiali e le info relative al congresso Prc/Se sono al seguente link https://www.rifondazionecomunista.org/xi/