(25-16.10.14) Torre Boldone (bg). 6a CASTAGNATA IN ROSSO


(29.10.14) Seriate. Articolo 18 e Jobs Act: incontro pubblico

Mercoledì  29 Ottobre 2014, ore 20.45

Auditorium  Biblioteca comunale “Gambirasio” -Via Italia N. 58 – Seriate

ASSEMBLEA PUBBLICA:

“NO Jobs Act, NO Precarietà’, Per la difesa dell’Articolo 18 e dello Statuto dei  Lavoratori.

Quali politiche per rilanciare la crescita, la buona occupazione e per estendere i diritti a tutte e tutti?

Ne discutono:

Andrea DISTEFANO (economista – direttore della rivista “Valori”)

Eugenio BORELLA (segretario generale Fiom Bergamo)

Nello PATTA (segretario regionale Rifondazione Comunista)

Introduce: Mario INTRAINA (segretario circolo “Angelo Polini” di Seriate di Rifondazione Comunista)

A cura: PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – circolo “Angelo Polini” di Seriate

(24.10.14) Milano. Sciopero generale e manifestazione Usb

Altre foto: QUI


(30.10.14) Bergamo. Kobane resiste! Assemblea pubblica con Ibrahim KASAKOGLU

Assemblea pubblica: “Kobane resiste! Prepariamo la manifestazione globale per i diritti dei kurdi

Giovedì 30 Ottobre, ore 20,45
  sede Rifondazione Comunista
via Borgo Palazzo 84/G, Bergamo

Interverranno: Ibrahim KASAKOGLU (Centro culturale Kurdo di Milano), Fabio CLERICI (Rete Italiana in Solidarietà con il Popolo Kurdo)

Sabato 1 novembre ci sarà una giornata di mobilitazione globale a sostegno dei diritti e della resistenza del popolo kurdo, contro l’ISIS, per Kobanê, per l’Umanità. A Milano si svolgerà una Manifestazione con partenza da P.ta Venezia alle ore 14.

Da Bergamo il Partito della Rifondazione Comunista parteciperà al corteo. Partenza sabato 1 novembre, ore 12 dalla sede provinciale a Bergamo in via Borgo Palazzo 84/g. Per info: 035.225034 (da lunedi a venerdi, da ore 15 a ore 19); 339.7728683 (Fabio).

Appello internazionale

L’ISIS ha lanciato una pesante campagna militare su più fronti contro la regione kurda di Kobanê nel nord della Siria. Questo è il terzo violento attacco a Kobanê dal marzo 2014. Dato che ISIS non ha avuto successo nelle due precedenti occasioni, sta attaccando con forze maggiori e vuole prendere Kobanê.

Nel gennaio di quest’anno, i kurdi del Kurdistan occidentale (Rojava) hanno costituito amministrazioni locali sotto forma di tre cantoni. Uno dei tre cantoni creati è Kobanê. Il confine turco è al nord di Kobanê e tutti gli altri lati sono circondati da territori controllati da ISIS. ISIS si è avvicinato ai confini di Kobanê usando armi pesanti di fabbricazione USA. Centinaia di migliaia di civili sono minacciati dal più brutale genocidio della storia moderna. La popolazione di Kobanê sta cercando di resistere usando armi leggere contro i più brutali attacchi dei terroristi di ISIS, assistita solo dalle Unità di Difesa del Popolo nel Kurdistan occidentale YPG e YPJ, ma senza alcun aiuto internazionale.

Per questo una Manifestazione Globale contro ISIS – per Kobanê – per l’Umanità è vitale.

La cosiddetta coalizione internazionale per combattere ISIS non ha aiutato la resistenza kurda in modo efficace nonostante stia assistendo al genocidio in atto contro Kobanê. Non hanno adempiuto ai loro effettivi obblighi di legalità internazionale. Alcuni paesi nella coalizione, in particolare la Turchia, sono tra i sostenitori finanziari e militari dei terroristi di ISIS in Iraq e Siria.

Per questo una Manifestazione Globale contro ISIS – per Kobanê – per l’Umanità è vitale.

Se il mondo vuole la democrazia in Medio Oriente deve sostenere la resistenza kurda a Kobanê. L’autonomia democratica nel Rojava promette un futuro libero per tutti i popoli in Siria. A questo proposito il “Modello Rojava” – la posizione laica, non settaria, democratica nel Rojava è il modello che pratica l’unità nella diversità.

Agisci Ora

È ora di dare agli attori globali la ragione di ricredersi.

Invitiamo le persone in tutto il mondo a mostrare la loro solidarietà con Kobanê. Scendete in piazza e manifestate, dovunque viviate.

Vi chiediamo di unirvi alla Manifestazione Globale per Kobanê. Sostenete la resistenza contro ISIS – per Kobanê – per l’Umanità!

Vedi le prime adesioni all’appello: QUI


(20.10.14) Linee guida su fecondazione eterologa misogene e irrazionali

di Paolo Ferrero

Scandalosamente all’unanimità la Conferenza delle Regioni ha approvato le linee guida sulla fecondazione eterologa  Alle donne sterili, fino a 43 anni, sarà garantita l’operazione gratuita o con ticket dentro le prestazioni del servizio sanitario nazionale. Le donne oltre ai 43 anni dovranno sobbarcarsi interamente il costo dell’intervento. Ancora una volta su questa materia la politica risponde a delle situazioni concrete attraverso il meccanismo del controllo, dei divieti e della penalizzazione. Quello che la orribile legge 40 sulla fecondazione assistita aveva vietato, cioè la fecondazione eterologa, ora ridiventato possibile grazie alla sentenza della Corte Costituzionale, si inceppa nelle pastoie della politica del Governo Renzi e nella idea media che i governi regionali hanno della libertà femminile. La sessualità e la maternità come libera scelta all’epoca della precarietà e della mancanza di reddito sono un argomento che scotta nel clima delle larghe intese. Quando non si riconosce pienamente il principio dell’autodeterminazione in nome del risparmio e dell’austerità  si produce disuguaglianza, ingiustizia e accanimento contro le donne.


(19.10.14) Ferrero. A proposito dell’appello “Sinistra Lavoro”

di Paolo Ferrero, segretario nazionale Rifondazione Comunista

Stamattina (domenica) è uscito sul manifesto l’appello Sinistra Lavoro firmato da 250 persone di cui larga parte della componente “essere comunisti” di Rifondazione Comunista. Vista la confusione che ha creato in giro preciso quanto segue:

1) Questo appello non rappresenta in alcun modo la posizione di Rifondazione Comunista. In questo appello infatti si parla di unire la sinistra senza precisare che rapporto dovrebbe avere questa sinistra con il PD. Non chiarire il rapporto con il PD significa lasciare la porta aperta ad un futuro accordo con il PD, ovvero pensare di costruire una sinistra che non si costituisca come polo politico autonomo ma come ala sinistra del centro sinistra.
2) Rifondazione Comunsita ritiene – lo abbiamo deciso a larga maggioranza al Congresso – che la sinistra si debba unire in forme democratiche e partecipate, evitando un puro assemblaggio di gruppi dirigenti, su un progetto politico strategicamente autonomo ed alternativo al centro sinistra. L’autonomia e l’alternatività al progetto politico del PD, così come il carattere democratico e partecipato del processo di costruzione della sinistra, non sono un fatto tattico ma un punto dirimente: il PD è liberista e noi combattiamo il liberismo, siamo cioè sull’altro lato della barricata. Inoltre al al populismo fascistoide dell’uomo della provvidenza noi contrapponiamo la faticosa costruzione di una soggettività di massa, di un popolo pensante, unico antidoto alla distruzione della democrazia.
3) Questo ragionamento valeva anche un anno fa, per questo non abbiamo fatto alcun accordo con Bersani nel 2013. Oggi la distanza con il PD è molto maggiore perchè il PD di Renzi non è solo un partito liberista ma pratica e teorizza una politica apertamente di destra che punta a demolire la democrazia nel paese, i diritti dei lavoratori e il welfare. Il PD di Renzi è un avversario da sconfiggere, non un potenziale alleato.
4) Rifondazione Comunista ritiene necessario che a partire dalla lista “l’altra Europa con Tsipras” si debba dar vita ad un processo costituente di un nuovo soggetto politico della sinistra, di un polo politico della sinistra autonomo sia culturalmente che politicamente dal centro sinistra e dal PD. A questo processo di costruzione noi auspichiamo partecipino tutti e tutte coloro che da sinistra si oppongono alle politiche liberiste: uomini e donne, comitati, associazioni, partiti. Non si tratta di unire i partiti di sinistra ma di dar vita ad un percorso partecipato in cui le centinaia di migliaia di uomini e donne che in Italia fanno battaglie di sinistra – dal lavoro all’ambiente, dal sociale alla cultura alla pace, passando per i diritti sociali e civili – possano riconoscersi in un comune progetto e per questa via avanzare una proposta di alternativa al paese. Questa è la scommessa che abbiamo per noi e per i nostri figli, non la costruzione di un ennesimo taxi elettorale disponibile a qualsiasi accordo.
5) Ricordo a tutti che Rifondazione Comunista è un partito democratico. Questo significa che il sottoscritto, che fa il segretario e rappresenta l’organizzazione è tenuto ad osservare i deliberati assunti dai congressi e dagli organismi dirigenti ma che le minoranze interne – se ritengono – possono continuare a sostenere le proprie posizioni anche se bocciate dagli iscritti nei congressi. Per questo non deve stupire che alcuni dirigenti firmino un appello in palese contraddizione con la linea del partito. Come avrebbe detto qualcuno “è la democrazia bellezza”.
6) Sperando di aver contribuito a fare un po’ di chiarezza voglio aggiungere un’ultima annotazione. Vi sono alcune operazioni politiche in corso – l’appello di stamani è una di queste – che puntano a costruire una sinistra “compatibile” con il PD. Ritengo la cosa non solo sbagliata politicamente ma letteralmente priva di senso. Detto questo io non penso che sia necessario attardarsi a discutere di questo. Il punto è cosa facciamo noi e cioè se la lista Tsipras è in grado in tempi e modi ragionevoli di avanzare una proposta di costruzione di un soggetto unitario di sinistra autonomo ed alternativo al PD. Il punto è se siamo in grado di valorizzare il risultato elettorale delle europee per costruire anche in Italia una sinistra degna di questo nome. Questo è il punto importante, il resto sono chiacchiere prive di alcuna rilevanza su cui – a mio parere – è inutile perdere tempo. (19.10.14 – Paolo Ferrero)


24 e 25 ottobre. Due giorni di lotta per dire Stop a Renzi e cambiare marcia nel Paese!

STOP A RENZI E ALLA BCE.

E’ ARRIVATO L’AUTUNNO. CHE SIA CALDISSIMO!

  • Il 24 ottobre sciopero generale (indetto dalle confederazione Usb e altri)

  • Il 25 ottobre manifestazione nazionale a Roma (indetta dalla Cgil)

La crisi scatenata dagli speculatori finanziari e dalle banche attuando le politiche liberiste ogni giorno impoverisce i lavoratori e il ceto medio, la situazione sociale è ogni giorno più grave. La crisi di sovrapproduzione spinge il sistema verso un nuovo conflitto disastroso, come ormai ammette anche il papa Francesco I.

Il questo contesto il governo Renzi si configura sempre più come un governo che fa politiche organicamente di destra. Renzi vuole portare a compimento il disegno di precarizzazione del lavoro e distruzione dell’articolo 18, in totale complicità con i diktat della troika, mentre contemporaneamente riduce il Parlamento a puro strumento dell’esecutivo, anticipando con i propri comportamenti il disegno neo-autoritario iscritto nel processo di controriforma costituzionale.

A fronte di questo, è assai positiva la ripresa di mobilitazioni che si oppongono alle politiche del governo pressoché su tutti i terreni: dalla scuola alle politiche abitative, dall’ambiente al territorio, alla campagna contro il trattato TTIP.

In questo quadro assumono un particolare valore le iniziative previste per questa settimana contro la nuova aggressione ai diritti del lavoro e la politica economica complessiva del governo: lo sciopero generale dell’USB il 24 ottobre che vedrà manifestazioni decentrate nei territori (a Milano per la Lombardia) e la manifestazione nazionale a Roma del 25 ottobre indetta dalla CGIL anche a seguito dell’iniziativa della Fiom di diverse mobilitazioni territoriali.

Riguardo tale manifestazione siamo ben consapevoli delle contraddizioni di questi anni della CGIL come della inadeguatezza della piattaforma indicata, ma è del tutto evidente che la riuscita della manifestazione ha la possibilità di incrinare radicalmente il consenso diffuso di cui ha sin qui goduto Renzi, di aprire la strada ad uno sciopero generale e ad un ciclo di mobilitazioni a forte impatto.

L’impegno prioritario del nostro partito in questa fase è quello di lavorare allo sviluppo del conflitto sociale e politico su tutti i terreni, di partecipare e dare forze ai movimenti movimenti e di operare intensamente per la riuscita delle mobilitazioni previste, di approfondire e rafforzare la presenza de “L’Altra Europa con Tsipras”.

Ciò che dobbiamo comunicare con decisione – alle lavoratrici, ai lavoratori e agli ampi settori sociali che stanno subendo drammaticamente le politiche di Renzi – è che occorre ampliare e radicalizzare lo scontro politico e sociale e che solo dalla riuscita di questo scontro potrà scaturire una reale e decisiva inversione di tendenza all’impoverimento delle singole persone e famiglie, alla perdita dei diritti, al degrado nell’economia, nella società, nella politica.

Venerdì 24 ottobre – SCIOPERO GENERALE

MANIFESTAZIONE – PIAZZA S. BABILA MILANO ORE 9,30.
PARTENZA DA BERGAMO SEDE USB VIA SPINO 84 (angolo via Siccardi) ORE 8,00 IN PULLMAN. PER INFO; bergamo@usb.it – 3489253793
  [oppure anche rifondazionebergamo@yahoo.it, tel. 338.9759975] VOLANTINO: QUI

Sabato 25 ottobre – MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

RIFONDAZIONE COMUNISTA RACCOGLIE LE PRENOTAZIONI PER I PULLMAN ORGANIZZATI DALLA CGIL CHE PARTONO DA BERGAMO (PIAZZALE MALPENSATA) ALLE ORE 23,30 DI VENERDI 24 OTTOBRE, PER PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 OTTOBRE. IL COSTO E’ A SOTTOSCRIZIONE LIBERAPER PRENOTARE (NOME, NUMERO DI TELEFONO E INDIRIZZO MAIL) TELEFONATE A: 035/225034 236912 (da lunedì a venerdì solo nel pomeriggio)  oppure   3397394825 (Marco) oppure 3928649750 (Coco) oppure  3397728683 (Fabio). VOLANTINO: QUI

L’APPUNTAMENTO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA E DE “L’ALTRA EUROPA” E’ PREVISTO IN PIAZZA DELL’ESQUILINO DAVANTI ALLA BASILICA DI S. MARIA MAGGIORE ALL’INCROCIO CON VIA CAVOUR  vedi mappa (150 metri dalla stazione Termini, scendendo lungo via Cavour). DALLE ORE 7.30 SARA’ PRESENTE UN GAZEBO PER LA DISTRIBUZIONE DEI MATERIALI E DELLE BANDIERE.

Invitiamo quindi le compagne e i compagni che arrivano con le proprie delegazioni a raggiungerci al presidio da cui partirà lo spezzone dell’Altra Europa.


* Bergamo 19.10.14 – segreteria provinciale Prc – Bergamo e provincia


(18.10.14) A Milano manifesta la Lega Nord e – con lo stesso spirito fascista – Forza Nuova a Bergamo.

COMUNICATO STAMPA

In una situazione drammatica in cui le politiche neoliberiste volute da speculatori e i banchieri stanno rovinando agli europei, la Lega Nord ha organizzato a Milano una manifestazione contro i migranti. A questa manifestazione hanno aderito grande parte delle organizzazioni xenofobe, razziste e fasciste d’Italia senza che il governo battesse ciglio.

La Lega Nord, dopo aver vergognosamente votato i trattati di Maastricht e di Lisbona favorendo banche e speculatori, adesso organizza la guerra tra coloro che ha significativamente contribuito a impoverire.

In contemporanea il pagliaccio Fiore e i suoi adepti di Forza Nuova con lo stesso intento sfileranno a Bergamo. Anche questi non avendo politicamente nulla da dire pensano di lucrare qualche consenso in concorrenza con la Lega Nord, sfruttando la rabbia sociale che monta e indirizzandola non verso le banche e gli speculatori finanziari, ma contro le frazioni popolari più deboli: gli immigrati.

Del resto è questo che i razzisti hanno sempre fatto da servi quali sono: agire per conto dei padroni per mettere i lavoratori gli uni contro gli altri. I padroni ringraziano.

Facciamo appello ai lavoratori, a tutti i democratici e agli antifascisti affinché la miriade di organizzazioni fasciste dei “Cento Neri”, a iniziare dalla Lega Nord, siano isolate e sconfitte. (Bergamo, 18.10.14 – Francesco Macario, segretario provinciale Prc)


(18.10.14) Montello. Anche al Regione ammette che l’interporto non ha senso

Rifondazione Comunista fu l’unica  forza politica a fianco dei comitati locali a contrastare questo progetto demenziale

Già il 30 dicembre 2013 l’assemblea dei soci aveva messo in liquidazione la Sibem, la società dell’interporto, controllata per il 90% dal gruppo Percassi, a seguito del diniego da parte delle ferrovie ad autorizzare l’apertura del raccordo ferroviario, nonché dell’intricato contenzioso che la vedeva in contrapposizione alla proprietà delle aree su cui doveva sorgere l’opera (cioè Sancinelli della Montello Spa). Ora la Regione Lombardia ha dovuto prendere atto e cancellare interamente dai propri piani il progetto, data – parole del Ministero dei Trasporti – l’inservibilità delle aree, con la conseguente decadenza della pubblica utilità dell’opera (cfr. L’Eco di Bergamo 18.10.14: qui) Sembra così definitivamente conclusa la storia del centro intermodale per lo scambio gomma-ferro, previsto a Montello, dopo che per 30 anni il mondo politico ed economico bergamasco, compreso il sindacato confederale, lo aveva caldeggiato alla grande, forse senza sapere nemmeno di che cosa si tattava. Ne riassumiamo ancora una volta i passaggi essenziali, con la speranza che sia l’ultima volta che ci tocca farlo. La prima idea di interporto (anni Ottanta) riguardava un’area gigantesca di oltre 1.000.000 di mq, dalla Montello fino quasi alla Cantalupa; poi sono venuti a più miti consigli, in seguito all’opposizione popolare. Tutto il quadro politico provinciale (con la sola eccezione di Rifondazione Comunista), finanziario, sindacale, mediatico era strafavorevole, e accusava di essere dei retrogradi coloro che – come i gruppi di base locali – denunciavano l’assurdità del progetto. A metà degli anni Novanta arrivò pure il finanziamento pubblico (circa 28 miliardi di vecchie lire) e nel 1999 il parere favorevole del ministero dell’ambiente (allora ne era ministro il “verde” Edo Ronchi, bergamasco). Tutto sembrava già allora in dirittura d’arrivo. Verso la fine del 1999 il Comune di Albano Sant’Alessandro indisse un referendum, con l’intenzione – almeno da parte del sindaco di allora – di aggiungere financo un’investitura popolare (sic!). Per il sindaco di Albano fu però un fallimento, perché i cittadini – dopo la campagna di contronformazione da parte dei comitati popolari locali – votarono in massa per il No al’interporto, malgrado il batage mediatico che avevano scatenato Confindustria e partiti. Che senso aveva infatti fare un’opera di scala regionale per spostare il traffico dalla strada alla ferrovia, in corrispondenza di un tratto ferroviario periferico e obsoleto? Ciò nonostante, nel 2003, cioè quattro anni dopo, la Regione Lombardia, formigoniana (centrodestra più Lega Nord) approvava l’ultimo progetto, quello più contenuto, in buona parte sulle aree della ex acciaieria, diventata nel frattempo “rifiuteria”, situata nel territorio del comune di Montello, il resto in quelle contigue di San Paolo d’Argon e Albano Sant’Alessandro. Visto l’affare, la Sibem veniva rilevata dal gruppo Percassi. Sembrava tutto pronto: un finanzierie d’assalto, soldi pubblici disponibili, respinti i ricorsi dei Comuni di San Paolo d’Argon e Albano Sant’Alessandro (che paeraltro avevano diligentemente provveduto anche loro ad inserire l’Interporto nei rispettivi strumenti urbanistici), il nuovo breve tratto variante alla S.S. 42 da Albano a Trescore – indispensabile per l’interporto – in dirittura d’arrrivo. Quando la variante divenne realtà, alla fine del 2012, la Sibem faceva partire il bando di gara – europeo! – per la realizzazione del progetto con un investimento previsto di circa 100 milioni di euro, per il quale però la società dell’interporto metteva a disposizione non più di 21,4 milioni di euro, cioè quelli (e solo quelli!) del finanziamento statale. L’entusiasmo della cordata politico-mediatico-finanziaria è stato in questa occasione meno unanime, sia a causa della crisi economca, sia perché il procedere della costruzione dell’autostrada Bre.Be.Mi. nella bassa bergamasca ha spostato in quella direzione le dinamiche speculative. E così, invece della conclusione del bando di gara, giungeva tra il dicembre 2013 e il gennaio 2014 lo scioglimento della Sibem. Trent’anni di pile di carta, fotocopie, delibere, migliaia di articoli e panegirici per arrivare alla conclusione miserevole che… non c’era l’autorizzazione per il raccordo ferroviario, cioè mancava la base di tutto! E’ per questo che nei giorni scorsi anche la Regione ha deciso di far calare un velo pietoso, cancellando tutto, su un’operazione che non aveva le gambe per camminare. Se i cittadini fossero stati ascoltati, si sarebbe evitata un grande perdita di tempo e forse ci sarebbe stata pure l’occasione per utilizzare diversamente i 21 milioni di soldi pubblici per opere utili al territorio (noi avevamo indicato il metrò Ponte San Pietro – Montello). Si sarebbe inoltre potuta evitare anche la vicenda degli espropri dei terreni ai danni di diversi proprietari con i contenziosi ancora in corso e destinati a perdurare ancora a lungo in modo francamente tragicomico. E quanto è costata al pubblico erario tutta la partita che, per trent’anni anni, non ha mai avuto – per ammissione del Ministero – nemmeno la minima base per poter decollare? Il progetto di interporto a Montello non c’è più, ma la casta che l’aveva voluto e caldeggiato a lungo – ad esclusione dei primissimi propugnatori subito travolti da tangentopoli – è ancora praticamente la stessa, anche se sono cambiate le sigle dei partiti. Casta che anche in questa vicenda non è vissuta di sole parole, ma anche degli emolumenti erogati per condurre a buon fine la realizzazione del… nulla. Nessun emolumento certamente è mai toccato invece a persone come Ivan, Marina, Giuseppe, Viola, Angelo, Ezio, Paolo e ai tanti altri amici e amiche, operai, casalinghe, artigiani, pensionati, studenti di Montello, San Paolo d’Argon, Albano Sant’Alessandro, Costa di Mezzate e Bagnatica, che per molti anni si sono battuti con serietà e passione per il bene comune contro la speculazione, la distruzione del territorio e lo spreco di denaro pubblico. (da Alternainsieme.net, 18.10.14)


TUTTI A ROMA IL 25 OTTOBRE!!! – Prenotazioni pullman da Bergamo presso Rifondazione Comunista

NO JOBS ACT!

PER LA DIFESA DELL’ARTICOLO 18

E DEI DIRITTI DEI LAVORATORI

TUTTI A ROMA IL 25 OTTOBRE!!!

* RIFONDAZIONE COMUNISTA RACCOGLIE LE PRENOTAZIONI PER I PULLMAN ORGANIZZATI DALLA CGIL CHE PARTONO DA BERGAMO (PIAZZALE MALPENSATA) ALLE ORE 23,30 DI VENERDI 24 OTTOBRE PER PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 OTTOBRE.

IL COSTO E’ A SOTTOSCRIZIONE LIBERA.

PER PRENOTARE (NOME, NUMERO DI TELEFONO E INDIRIZZO MAIL) TELEFONATE A:

035/225034 236912 (da lunedì a venerdì solo nel pomeriggio)  oppure   3397394825 (Marco) oppure 3928649750 (Coco) – 3397728683 (Fabio)

PARTECIPIAMO NUMEROSI PER CHIEDERE LA SCIOPERO GENERALE CONTRO IL GOVERNO RENZI

Volantino: QUI

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Bergamo


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